Le periferie comunali

Dunque, le periferie. Adesso ne parlano tutti, come un tempo si parlava del mitologico territorio, e sono destinate a entrare nel lessico del luogocomunismo, il cui vocabolario è perfetto quando non si sa che cosa dire. «Il partito deve stare sul territorio»; «il partito deve andare nelle periferie». E chi lo dice ricorda quelli che sbagliano il giorno di una festa, ma pensano di essere partiti per tempo. Solo che arrivano la sera dopo. Le periferie insomma sono lo zoo comunale di Jannacci. «Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale / Vengo anch’io? No tu no / Per vedere come stanno le bestie feroci».

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