La fine è vicina

No tranquilli, questa volta Donald Trump non c’entra niente. Sono state due settimane splendide. E con la prossima saranno le ultime a Bemelsa.

Maricielo e la confusione nel farsi la treccia

Vi ho raccontato la volta scorsa delle difficoltà nel reperire nuovi volontari e di conseguenza nel garantire il proseguimento del campamento di verano. Purtroppo questi fatti ci hanno portato alla decisione di ridurne la durata da 7 a 4 settimane. Oggi vi parlerò delle due settimane appena trascorse, ma prima vorrei chiedervi di dare un’occhiata a questo link:

Bemelsa sta raccogliendo i fondi per comprare il materiale scolastico in vista del nuovo anno che comincerà a Marzo. Condividete e, se potete, contribuite con una piccola donazione per favore.

Ma veniamo al campamento di verano. Non essendoci altri volontari è venuta in mio soccorso Selene, la responsabile dell’associazione che ha iniziato a seguire il gruppo dei grandi. Io ho dunque potuto continuare a lavorare con i più piccoli, da me affettuosamente chiamati ‘nani’.

Con i miei nanetti
Gnomi

Nella prima settimana il tema è stato l’ambiente ed il rispetto della natura. Così dopo una breve introduzione sull’argomento ci siamo armati di guanti in lattice e sacchi neri ma a dispetto delle apparenze delinquere non faceva parte dei nostri piani. Abbiamo infatti deciso di ripulire le strade di Grocio Prado per far capire ai bambini quanto grave sia l’impatto di ogni cosa che gettano per terra e per responsabilizzarli rispetto alla raccolta dei rifiuti. 
Ovviamente eravamo organizzati in squadre divisi fra chi doveva raccogliere plastica, carta e rifiuti generici. Abbiamo evitato il team che raccogliesse il vetro per evitare che una tranquilla giornata si trasformasse in un inutile bagno di sangue. In ogni caso ecco le squadre ai blocchi di partenza.

Maricielo e Thalia a sinistra, Alvaro e Denilson a destra
Jesenia e Marcos a sinistra, David e David a destra (bei nomi)
Pronti a salvare la città dalla sporcizia

Così siamo usciti e sotto il mai mite sole peruviano abbiamo dato una ripulita alle strade di Grocio Prado terminando il nostro lavoro nella Plaza de Armas.

Ottimo lavoro nanetti
Missione compiuta

Una volta rientrati abbiamo diviso i rifiuti e spiegato come ognuno di esso avrebbe potuto essere riutilizzato o riciclato invece che abbandonato per terra. Al Gore sarebbe fiero di noi, ma noi di Al Gore ce ne freghiamo e quindi ci basta essere fieri di noi stessi. 
Prima di pranzo avanza del tempo per appallottolare la dignità rimasta e lasciarla in compagnia dei rifiuti appena raccolti, così mi presto ad essere fotografato da alcuni dei bambini in pose tutt’altro che virili.

Si, fa caldo

Altra settimana, altro tema. Questa volta uniamo l’utile al dilettevole e visto la prossimità del carnevale decidiamo di parlare di animali e poi di fare delle maschere da far invidia a Gianni Muciaccia. 
Iniziamo come sempre con una piccola lezione, in questo caso parlando degli animali e delle differenze fra vertebrati e invertebrati, carnivori, erbivori e onnivori, ecc. Youtube si conferma mio fedelissimo alleato e così mostro ai bambini alcuni filmati che spiegano in maniera divertente queste differenze.

Incollati allo schermo

Ma la parte di cui sono più orgoglioso è quella delle maschere. Sempre grazie ai tutorial su youtube avevo preparato due opzioni, una maschera da rapace ed una da gatto. Inutile dire che tutti i maschi hanno optato per quella forte e minacciosa da rapace mentre l’unica femminuccia ha scelto il docile ed amorevole viso da gattina. National Geographic, prendi questa.

Si lavora duro
Primi risultati
Ci siamo quasi
Risultati finali
Fine giornata

Come sapete i miei giorni preferiti sono il Giovedì e il Venerdì, dedicati rispettivamente a spiaggia e piscina.
I bambini si divertono ed io alla bellezza di 28 anni mi ritrovo a scappare dalle onde e fare castelli di sabbia. Inoltre non è raro avvistare delfini e leoni marini vicino alla costa e questo ci aiuta nel convincere i bambini a non andare troppo al largo dietro la minaccia di qualche pinna che si intravede all’orizzonte.

Come sempre sono le foto a parlare meglio ed io cedo volentieri la parola.

Appena arrivati tutti in acqua
Io con un improbabile muta ed il mio amico Carlos che viene a darmi una mano
Quanto sono belle? E poi c’è Ronald..scherzo, è bello pure lui.
Outfit diversi per i due Carlos del gruppo
Si balla prima di tornare a casa esausti
Tra una cosa e l’altra Jasiel trova un ‘pajarito’
Aspettando il pulmino io torno adolescente tra gli adolescenti

E adesso ci siamo, inizia l’ultima settimana. Faremo una grande festa in piscina per la fine del campamento e, almeno mi piace pensare così, per la mia partenza. 
Infatti tra una decina di giorni mi infilerò il mio zaino in spalla e partirò alla scoperta del Sud America. Da un lato c’è tanta voglia di cominciare un viaggio che in parte mi spaventa ma che aspetto ormai da un anno, dall’altro c’è la tristezza di lasciare questi bambini e questo posto che ormai sento come miei. 
Ma il tempo vola e noi dobbiamo stare al passo, cercherò di godermi gli ultimi giorni prima di iniziare la mia nuova avventura.

A presto :)

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