Opposizioni e riforma del MES

Davide Mura
Nov 17 · 2 min read

E’ incredibile come le cosiddette opposizioni all’attuale Governo non parlino chiaramente e diffusamente della riforma del MES. E per opposizioni non intendo quei pochi sovranisti che sono in Parlamento e che, per quanto è nelle loro possibilità, stanno facendo certamente un ottimo lavoro di opposizione e divulgazione sull’argomento (qui). No, parlo essenzialmente dei leader del fronte cosiddetto “populista”. Nessuno di loro che faccia una sostanziosa campagna sulla riforma del MES, di cui ho parlato qui, e dei suoi pericoli per il nostro paese.

Niente… Niente che in realtà permetta agli italiani di acquisire consapevolezza e senso critico in ordine alle scelte e alle decisioni dell’attuale maggioranza su un argomento cruciale come il nuovo fondo monetario europeo. Questo rende la situazione del tutto sconfortante.

In ogni caso, sconforto o no, gli italiani sono quelli che rischiano di fare le spese di questa carenza di informazioni. Sono in pochi (quasi tutti concentrati sui social) a essere consapevoli dei pericoli insiti in un sistema al quale dobbiamo contribuire e del quale però non potremo usufruire se non a patto di attuare una pesante ristrutturazione del nostro debito. Una decisione questa che si rivelerebbe devastante per il risparmio italiano.

Mi auguro fortemente che le opposizioni colgano la palla al balzo e inizino a denunciare compiutamente e capillarmente i pericoli insiti nella riforma del MES. Non basta parlare di tasse e deindustrializzazione, se non si va alla radice del problema che le generano. E cioè all’euro, quale strumento deflattivo che scarica sul lavoro la svalutazione competitiva, e che richiede, per sopravvivere, proprio la presenza di strumenti invasivi e dannosi per la tenuta democratica dei paesi membri dell’Unione Europea, come lo è appunto il MES riformato.

    Davide Mura

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