Romanticismo al retrogusto di merda

Giro per Vancouver e mi mischio tra la folla che si muove veloce. Sembrano tutti così impegnati e indaffarati ma in realtà seguono solo il ritmo dello skytrain e degli autobus. Io invece sono rilassato, è praticamente il nuovo passatempo prendere un mezzo e spostarmi. Peccato che vada sempre nei soliti posti.

Forse lo faccio solo per stare vicino alle persone. E’ difficile capire gli abitanti di questa città, non riesci a guardarli negli occhi e, se succede, sono stranieri che attaccano bottone perchè anche loro cercano una boccata di normalità.

“So you are italian…” “Yes I am!” “Da diove di vieni?” “Civitan… Milano”
Chi me lo fa fare di spiegare ad uno sconosciuto che tenta di parlare la mia lingua dov’è Civitanova Marche?

Non ho capito perchè ma quando dici che sei italiano iniziano a guardarti sotto un’altra luce. E’ quella stessa luce sotto la quale noi mettiamo gli stranieri quando ci dicono “I’m from New York” però un pò più romantica ma con il retrogusto di merda, per te.

Romantica perchè chiunque ama l’Italia e gli italiani, ma soprattutto chiunque è stato in Italia un tempo imprecisato fa. Ti becchi complimenti che non dovresti ricevere. Dicono che siamo la miglior nazione al mondo e lo stesso fanno per il cibo. Ci invidiano le donne e i paesaggi. Confessano che vorrebbero lasciare tutto e andare in Italia.

Tu li vedi parlare e ripetere cose che magari hanno solo sentito dire. Probabilmente non sanno neanche in che zona dell’Europa è l’Italia.
Loro parlano e te pensi che da quel paese in cui tutti vorrebbero vivere, ci stai fuggendo. Perchè alla fine il buon cibo è un lusso al quale puoi rinunciare, i paesaggi sono stampati in testa e te li rivedi ogni volta che chiudi gli occhi e le belle donne sono belle, ma preferiscono l’uomo con il soldo e io, che oggi ho rinunciato ad una pizza da un pakistano dalla dubbia moralità perchè avevo i dollari contati per il bus, non potrò mai averle.

Questi lodano un paese che tu disprezzi. In realtà non è giusto. Loro lodano una popolazione che tu disprezzi. Per quello mentre li vedi muovere le labbra e incensare i nostri luoghi comuni ti sale in bocca il sapore indistinguibile della merda.

Tantissime volte ho preso e buttato giù. Inghiottito velocemente, per non sentire il sapore. Un giorno però ci ho pensato, forse il sapore di merda non è una cosa negativa. Forse il sapore di merda è la parte dolce del discorso e il vero cazzotto nello stomaco sono le lusinghe. Niente fa più male che sentire cose vere dette da uno che non sa di cosa sta parlando.

Quella che ti sale in gola da dentro è la voglia di rivalsa. Voglia di fare qualcosa per un paese ormai in ginocchio. Un paese che è realmente il paese più bello del mondo ma che noi tutti, tra magna magna e menefreghismo, lo stiamo uccidendo. Mi ci metto anche io che ho preferito fuggirmene a oltre 7000 kilometri per non sentirmi in colpa.

Allora perchè il gusto della rivalsa sa di merda? Non poteva saper di pizza, giusto per far fede agli stereotipi? Non poteva essere il suono di un mandolino? Avrei accettato anche un “po po po po po po” o “la madre di Zidane è una maiala” ronzarmi nello orecchie ma proprio non mi capacito del perchè proprio il sapore di merda.

E’ una cosa che mi faceva diventare pazzo e continuavo a pensare e pensare e pensare ancora. Poi l’ho capito. Ho capito che se fosse stato il sapore di pizza o il suono di un mandolino o quella maiala della mamma di Zidane dopo un pò mi sarei abituato. Mi sarei lasciato cullare e non avrebbe mai più colpito.

Al sapore di merda invece non ti ci abitui. Rimane li in bocca e anche quando inghiottisci dieci volte continui a sentirlo.
E’ il sapore di merda che tiene in vita l’italiano che è in ognuno di noi e la voglia di sistemare il nostro paese. Perchè è sempre li, a ricordarci chi siamo e perchè vale la pena combattere e sforzarsi.

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