Caro Babbo Natale...

(Questo articolo è stato pubblicato il 21 Dicembre 2006 nell’edizione cartacea de “Il Secolo XIX”)

All’ufficio postale di Nuuk, in Groenlandia, tutto tace.

Le casse sono vuote e non ci sono nemmeno i soldi per i francobolli. Le migliaia di lettere di Natale giunte come ogni anno da tutto il mondo, questa volta non troveranno risposta. Ma si sa i propri sogni valgono molto di più di un pezzo di carta e se scrivere è un lusso che non ci si può più permettere, c’è chi è pronto a dare forma ai propri desideri a colpi di mouse e tastiera.

Si contano a migliaia i siti che raccolgono i sogni digitalizzati di grandi e piccini. Mio Caro Babbo Natale punto it è uno di questi.

A scorrere le oltre 200 pagine del sito si ha quasi il timore, per un attimo, che possa crescere una folta barba bianca e che i nostri indumenti si possano trasformare improvvisamente in un buffo cappotto purpureo.

Se il grosso sacco che quest’anno Santa Claus porterà in giro per il globo conterrò veramente quello che si legge nelle pagine del sito, una cosa sicuramente non mancherà: la fantasia.

Subito dopo la pace nel mondo (anzi, a molti basterebbe quella in Iraq) si riconferma il telefonino l’oggetto più desiderato. Ormai, però, non ci si accontenta più di un modello generico e oltre a indicare le esatte coordinate di marca e modello nonchè le caratteristiche che deve possedere, c’è anche chi lo chiede tempestao di brillanti Swarovski. E’ Bianca di 9 anni e la sua preziosa richiesta arriva direttamente da Saarbrucken in Germania.


Emma, 4 anni da Genova, invece, è più tradizionalista e le sue richieste, certo non meno importanti, sono: la bambola sbrodolina, un pianoforte giocattolo e il film Cars. Arriva un altro Natale ed ecco che riemergono vecchi dubbi sopiti: “quest’anno penso che Babbo Natale siano la mamma e il papà; dimmi tu se veramente esisti, perchè io ho dei dubbi”. Sono sufficienti, però, un paio di orecchini e dei trucchi per togliere ogni incertezza ad Alessia 8 anni di Portogruaro.

Vittoria ha la stessa età e scrive da Genova. Lei, invece, non sarebbe disposta a barattare la certezza dell’esistenza di Babbo Natale con nessun tipo di oggetto e senza farsi nessun scrupolo rivolge la domanda al diretto interessato: “sei tu che mi porti i regali o sono i miei genitori?”

Luisella di Recco in Babbo Natale ha certamente smesso di crederci da un po’. Questo, però, non vuol dire che dall’alto dei suoi 29 anni, non gli scriva ancora inviandogli anche quest’anno il suo desiderio da esaudire: “un po’ più di coraggio per riuscire a realizzare ciò che veramente voglio”.

E perchè non chiedere come regalo a colui del quale si dubita l’esisenza, di esistere? Astuta la richiesta di Niccolò 19 anni di Firenze.

Camilla, 4 anni di Genova, invecem ha fatto un grosso passo avanti: “ ti voglio bene Babbo Natale anche se fino all’anno scorso avevo paura di te”.

Lo scudetto sulla maglia blucerchiata della sampdoria, il “circolino” della Coppa Italia e la consapevolezza di aver vinto anche la Supercoppa italiana. Non si fa mancare nulla Flachinho, 30 anni, che nonostante indichi come luogo di provenienza “vattelapesca” potrebbe arrivare da molto più vicino di quello che si pensa.

Antony 9 anni di Sanremo vuole essere sicuro che il suo regalo giunga dritto a destinazione e non dimentica di corredare la letterina con l’indirizzo completo della propria residenza. Simona, 8 anni, genovese, chiede due mitragliette. Ci sarà da preoccuparsi?

Sicuramente di Pit di Stematia (Lecce) sì: vorrei che il gatto di mia zia morisse accidentalmente scambiando l’acqua per l’ammoniaca. Credimi non lo sopporto più, è una bestia perdi pelo a tradimento e feroce. Ti prego aiutami. La notte di Natale ti lascio sul tavolo latte, biscotti e ammoniaca, sai tu cosa fare. Saluti”.

Per fortuna Alessandro 6 anni, che abita a Quarto, interviene a stemperare un po’ l’ambiente e , sperando di trovare sotto l’albero la consolle di giochi preferita, cerca di ingraziarsi Babbo Natale, mandando dei “cari saluti” a sua moglie: la Befana ovviamente.

Tra oggetti hi-tech, dubbi amletici,potenziali serial killer non poteva mancare l’eterno indeciso: una lei in questo caso.

Si firma solo con la lettera G. vive all’ombra della Lanterna e non sa decidere con chi uscire fra i tre ragazzi che le piacciono. Potrà Babbo Natale risolverle il dilemma?

Nel limbo degli innamorati c’è anche A. 16 anni, genovese: “anche tu sai che non ti ho mai chiesto qualcosa di veramente importante. Perciò ho deciso di iniziare quest’anno.

Fammi rivedere la ragazza di cui mi sono innamorato almeno per una volta, fammela sfiorareanche per pochi attimi, ma ti prego aiutami. Aiutami a non dire basta a questo sogno. Grazie”

Si può ridere, si può sorridere, ci si può annoiare, ci si può appassionare sono tante le emozioni che pervadono chi decide di investire il suo tempo nelle innumerevoli pagine del sito.

Che ci si creda o meno la figura di un goffo signore attempato che la notte di Natale non abbia di meglio da fare che andare a distribuire regali a persone di tutto il mondo, non lascai insensibile nemmeno il più scettico.

E in fondo se a Maurizio, 36 anni di Merate, non rimane che rivolgersi a lui per salvare il rapporto con la propria moglie e con la propria famiglia, forse vuol dire che è qualcosa di più che un’effige stampata nelle vetrine dei negozi o nella carta che avvolgerà i regali sotto l’albero.

Se quest’anno non dovessimo trovare nulla sotto l’albero, non disperiamo: probabilmente Babbo Natale questa volta ha letto sul serio la letterina con i nostri desideri più importanti.

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