Come utilizzare Linkedin per obiettivi di Marketing e Vendita

E’ pacifico che larga parte di coloro i quali abbiano deliberatamente deciso di percorrere una Strategia di Personal Branding oggi a livello digitale e quindi anche sul piano di tutto quello che porta con sé l’universo del Nuovo Web (che per molti avventori dell’ultimo minuto è il Web 2.0 ma che per altri, più accorti e ben informati, è praticamente tutto ciò che quello che rimanda al concetto di Social Media ) si stia simpaticamente chiedendo from am to pm come ottenere maggior seguito e incrementare la propria influenza attraverso i propri profili di social networking personali.

Consulenza Linkedin Marketing B2B — B2C — Davide Scialpi — Milano, Roma, Torino, Bologna, Trieste, Trento

Agire personalmente è sicuramente il miglior modo, se si opera per conto di un azienda, per promuovere il proprio Brand e le proprie value propositions a livello corporate, prodotto e come datore di lavoro e provare a vendere e vendersi attraverso i Social Media se si stanno cercando nuove opportunità di carriera. Fare delSocial Selling, come si dice. Raccontare le proprie storie personali e in tempo reale ha senso. E funziona. Se il nostro, il vostro live streaming è apprezzato. Chiaramente, questo, tramite la funzionalità non manipolabile e non regolabile della Shareability , può arrivare veramente lontano in un effetto domino o viral come dicono quelli bravi o che vogliono fare i fighi.

Vi do un esempio concreto di cosa mi è capitato di recente qui su Linkedin.

Francamente mi giravano un pò le cosiddette scatole relativamente ad una dinamica lavorativa che mi aveva portato a perdere del tempo nell’interagire con una persona italiana ( che francamente non mi sembrava Micheal Porter ) a cui avevo proposto una collaborazione per un progetto a breve termine della mia società, ma che al momento di procedere concretamente non corrispondeva al contatto.

La cosa, francamente, un pò mi faceva sorridere perché tendenzialmente interagisco conManager, Professional o Imprenditori da tutto il mondo ( Italia compresa, in pochi casi) decisamente superiori e molto più bravi rispetto a questa persona. Persone che non hanno veramente tempo per nulla ma che, quando mi propongo, per lo meno rispondono e decidono di collaborare o meno con il sotto scritto senza tirarsela o sentirsi i numeri uno del mondo. Anche se Loro e solo Loro,imho, a ben vedere, hanno tutto il santo il diritto di farlo.

Vivendo i mercati internazionali. Essendo di base in UK. L’Italia è vista ormai come un posto con le palafitte. Da non tenere in considerazione rispetto a quello che fa e dice. Nonostante io personalmente creda che del valore ci sia sotto sotto. Anzi ne sono convinto pienamente.

Se però questo è ancora l’atteggiamento stile Sindaco di Paese da 30 mila abitanti. Be’ allora di conseguenza è stato fisiologico contattare direttamente l’HQ in USA per promuovere la stessa cosa ad una persona di più alto livello sotto tutti i punti di vista e la risposta è arrivata dopo 30 minuti e positiva.

In ogni caso, questa è stata la mia esternazione a riguardo:

Chiaramente, la lezione che si trae è che se qualcosa funziona e si’è in grado di utilizzare i mezzi mediatici com’è giusto che sia il proprio profilo può diffondersi nell’etere alla velocità della luce raggiungendo kili ed ettolitri di visiblità e conseguentemente nuovi contatti dalle quali potrebbero nascere nuove collaborazioni.

In termini di dinamiche, chi ha partecipato alla conversazione e ha likezzato lo status ha, automaticamente e per cause di automatismi del social network Linkedin, riprodotto il contenuto sul proprio profilo come update sharandolo con i propri contatti.

Volendo provare, quindi, a quantificare, il risultato del numero potenziale di persone che hanno visualizzato la suddetta conversazione verrebbe dato dal prodotto del numero di persone attive nella conversazione per il numero delle loro connessioni che tendenzialmente oggi si aggira intorno alle 300 per profilo. Per cui27 x 300 connessioni / persone. Se però considerate che in alcuni casi, come nel mio, le connessioni si aggirano intorno alle 2700 e può succedere che anche altri abbiano un numero di connessioni superiore alla media, quello che accade è che il numero di visualizzazioni potrebbe arrivare alle stelle. Livelli fantasmagorici.

( Da poco Linkedin ha inserito una nuova funzionalità che permette di visualizzare il successo di ogni status. Sfortunatammente, però, essendo questo status risalente a fine luglio periodo in cui la suddetta novità non era stata ancora attività, non riesco a condividere con voi il dato esatto dato dall’algoritmo. Magari lo faccio al prossimo giro per spiegare proprio l’importanza di quella funzionalità. )

Dico potrebbe perché non è detto che quelle persone siano lì in quel preciso momento in cui il contenuto venga sharato.

In termini di ritorni di immagine, ho quantificato tutta una serie di messaggi personali da persone appartenenti al mio network che sino a quel momento non mi avevano mai contattato ( molto apprezzato! ), alcune call di lavoro, una tonnellate di visite al mio profilo e a tutto quello che faccio e quindi a tutti i miei profili nonché nuove connessioni che hanno allargato il mio network e l’aumento dell’engagement da parte delle mie connessioni verso quello che posto.

In altre parole, il risultato si può quantificare in un valore sia tangibile che intangibile e che in questo caso si sostanzia in:

  • ritorni in termini di aumento della brand awareness in chiave personal e di business ( prodotto / corporate )
  • ritorni in termini di potenziali lead e collaborazioni / partnership.
  • ritorni in termini di influenza mediatica, di authoritatitvness, dell’engagement e di aumento della reputation in chiave personal e di business.
  • aumento del network.

Quindi, risultati in termini di Personal branding e per il proprio business, quindi diSocial Selling qualora per effetto di questa iniziativa dovessero chiudersi business, partnership e collaborazioni nel futuro più prossimo e anche più remoto.

Nel secondo caso, la tracciabilità e la misurabilità del successo o ROI di un attività di comunicazione, sia pur rischiosa come quella da me fatta, è sia aleatoria ma nel contempo anche fattibile. Qualora i nuovi clienti o lavori trovati siano legati a persone e persone di aziende facenti parte del nostro network che hanno intercettato il contenuto e magari l’hanno sharato con chi ha deciso di iniziare a collaborare con noi sia nel futuro più prossimo che in quello più remoto, bè lì c’è la prova provata che la comunicazione ha funzionato. Riuscire a saperlo sarebbe il massimo ma ci accontentiamo del risultato.

Chiaramente, la vendita sociale è un pò come il Branding è un processo che necessita di conferme e riconferme continue. In quanto uno status come una rondine non fa primavera però sotto sotto qualche risultato può portarlo. E di casi personali e aziendali di successo ne ho a non finire.

Se non comunichiamo ogni giorno, perdiamo opportunità.

Fatemi sapere che ne pensate. Qui per sentire la vostra.

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P.s: save the date, ci vediamo in Germania!..