Perché i cinecomics mi hanno rotto il cazzo

Cercherò di essere il più obiettivo possibile. Rispetto i gusti altrui, poichè ogni opinione vale esattamente come la mia. Prendete queste parole come un mio pensiero personale, scritto di getto.
I cinecomics.
In questi giorni è uscito Suicide squad. Non l’ho visto, non lo vedrò, voglio fare il prevenuto e l’indovino: sarà una porcata. Probabilmente ci ho preso al 99%.
Decine di recensioni su Youtube (anche di utenti che seguo e stimo), post su blog, nerd impazziti che ne parlano fra loro. Il film è stato analizzato al capello, trovando citazioni, rimandi, sottotesti, ideologie e quant’altro.
La domanda è: un film del genere se lo merita?
Facciamo un passo indietro.
Cosa penso io dei supereroi, dei cinecomics, eccetera?
Di base, i supereroi come idea in sè non mi hanno mai attirato. Cresciuto con la Disney, probabilmente sono due mondi inconciliabili (ora non più…).Non toccano le mie corde. Non li ho però mai snobbati a priori o ritenuti robetta, e ho sempre riconosciuto il loro valore per alcune idee, per le capacità di sceneggiatori e disegnatori coinvolti, e per la portata che hanno avuto nella cultura popolare. Sano intrattenimento “vintage” e che oggi forse appare un po’ datato.
Il problema è nato quando i super sono arrivati al cinema. Inizialmente questi film avevano un aura quasi di “colossal”, e venivano prodotti con tutta la cura del caso. I primi 3 Spiderman li riguardo ogni volta li becco in televisione. Probabilmente, se avessero continuato così sarebbero riusciti anche a catturare la mia attenzione e a farmi diventare un tiepido fan dei personaggi. Dalla noia delle pose rigide sulla carta all’azione su pellicola, avrebbe potuto funzionare come rimedio anti-noia.
Poi è arrivato Iron-man, e poco dopo la Disney. E i soldi. E i nerd. Ed è tutto crollato. Alcune genuine ingenuità narrative hanno lasciato il posto ad una continuity per nerd hipster dell’ultima ora, lo scavo psicologico spesso presente alle emozioni usa e getta, l’amore per i personaggi, l’intrattenimento ed il cinema all’amore per il danaro, l’alone di “evento” all’odore dei sequel. Film usa e getta, visto 1 dimenticati 20. Oppure 40, chissà quanti ne produrranno.
Dopo la Disney è arrivato pure chi ha provato ad imitarla. Ed eccoci ritornare a Suicide squad, e all’attuale inondazione di film supereroistici. Tutti posticci, laccati, tronfi, artificiali, computerizzati, aridi, identici, omologati, volgari, stanchi, vecchi, senz’anima. E’ proprio l’idea che c’è dietro questi film a darmi fastidio. L’accanimento delle persone, l’analizzare ogni pellicola come se fosse un capolavoro imprescindibile. Esaltarli oltre misura per ogni piccola idea che inaspettatamente è azzeccata, che passa come genialata quando non lo è. Quanti bellissimi film giacciono dimenticati? E quante dignitose, semplici pellicole escono ogni anno per cui nessuno spende fiumi di parole? E quanti film brutti sono presi di mira anche oltre misura?
Ho visto Iron-man al cinema, non ricordo nulla.
Ho visto Thor, come l’ho visto così mi è uscito dalla mente.
Ho visto The avengers. Nonostante la durata da Era geologica, ricordo solo il titolo.
Ho visto The amazing Spider - man 2. Ricordo solo le ridicolaggini della sceneggiatura.
Ho visto Batman V Superman, ma non ho capito cosa ho visto.
Basta.
A me, i cinecomics mi hanno rotto il cazzo.
