Tanto siamo in Italia!

“Lascia perdere, è inutile.”

“Non ce la farai mai, entrano solo quelli raccomandati.”

“E’ un ambiente durissimo questo, fai assolutamente altro.”

“Eh, ma questa è l’Italia, che vuoi farci, è uno schifo.”

“Non cambierà mai nulla.”

Il nostro paese, oltre all’evasione fiscale, alla corruzione, alla delinquenza, al Vaticano e compagnia bella, deve far fronte — come se non fosse abbastanza — anche ad altri due grandi problemi: la mancanza di fiducia e l’indolenza.

Ammetto di essere un sognatore. Forse mi illudo, nonostante alcune esperienze. Ma voglio dire una cosa:

BASTA.

Non ne posso più di sentire le frasi che ho scritto qui sopra. Non oggi.

Non ci credo. Non può essere sempre tutto così impossibile. La negatività e la frustrazione si respirano a pieni polmoni.

Chi è l’Italia? E’ ogni singolo cittadino. E sta solo a noi provare a cambiare le cose, rimanere positivi, crederci.

Quanti esempi abbiamo di eventi, iniziative, prodotti, persone che non dovrebbero esistere, visto che “siamo in Italia”, eppure esistono? Che sono riuscite ad imporsi nonostante le difficoltà, la chiusura, gli intrallazzi e lo scetticismo? Non si tratta di “pochi tra tanti”, ma “tanti tra tanti”. E appena riescono a bucare l’anonimato, questa voce nuova si fa sentire nel pieno della sua potenza, qualità, novità, bellezza.

Non è emigrando o arrendendoci che cambieremo le cose, pur nella mancanza di speranza.

Probabilmente il livello di saturazione è tale che questi discorsi non vengono nemmeno più ascoltati. Parlando con trentenni che si avvicinano ai quaranta, quarantenni e cinquantenni mi rendo conto quanto abbiano messo da parte i sogni o le idee nel cassetto per fare spazio ad una più concreta ed arida realtà, tragicamente mal sopportata. Generazioni che purtroppo, per l’idea che mi sono fatto io, sono state proprio nel mezzo di un distruttivo cambio radicale di valori e di idea di società.

Sarò presuntuoso, ma forse noi 20enni, ancora più allo sbando — ma forse proprio per questo più consapevoli e pronti a germogliare — possiamo riuscire a cambiare le cose. O senza dubbio provarci.

Sarà difficile, utopistico, ingenuo, sicuramente abbasserò la testa anche io, prima o poi. Ma non posso pensare di diventare disilluso adesso, in un paese così, che è tutto da ricostruire, creare, innovare.