WannaCry e la lezione inascoltata

Nei giorni scorsi un virus di tipo “ramsonware” chiamato WannaCry ha colpito più di 230.000 computer con Windows in 99 Paesi in tutto il mondo. L’attacco è particolarmente notevole in quanto avvenuto in maniera simultanea, e ha devastato centinaia di aziende come la compagnia telefonica spagnola Telefonica, il corriere internazionale Federal Express, le Ferrovie Tedesche, il Servizio Sanitario Britannico, l’Università Bicocca a Milano, giusto per citarne alcuni.

Mi auguro che questa vicenda serva a tutti come lezione per prendere seriamente il tema di sicurezza informatica, dato che il virus ha colpito versioni vecchie e non aggiornate di Windows (anche se la correzione era disponibile da mesi).

Ma se un sistema aggiornato — qualsiasi sistema — pone al riparo da molti rischi, sono molto meno ottimista sull’effetto della lezione sui rischi impliciti nell’utilizzo di sistemi proprietari: nessuno è in grado di stabilire quali software fanno cosa e in che modo. Si può venire a scoprire — per caso — che il driver audio dei PC HP registra i tasti premuti dall’utente, in sostanza un virus di tipo “keylogger”.

Quest’ultima di sicuro resterà una lezione inascoltata.

(l’immagine è tratta da Wikipedia)


Originally published at dariocavedon.blogspot.com on May 19, 2017.

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