Come aprire una Collateralized Debt Position (CDP) in MakerDAO

Le stablecoin sostenute da depositi in valuta fiat hanno un funzionamento estremamente semplice e intuitivo: per ogni unità di moneta virtuale emessa, l’emittente deposita un’unità di moneta fiat che va a costituire il collaterale a garanzia.

DAI è la prima stablecoin sostenuta da depositi in criptovaluta (ETH) che garantisce il proprio cambio 1:1 con gli USD, compensando le fluttuazioni del sottostante in maniera completamente automatica.

Il metodo con cui viene garantita la parità del cambio si basa su questo percorso logico:

1. Se ci sono in circolazione 1000 DAI, ci deve essere in ogni istante un valore a garanzia pari a 1000 USD.

2. Se i 1000 USD sono rappresentati da un asset diverso dall’USD, bisogna che ci sia un quantitativo di questo asset tale che — anche in caso di importanti cali della sua quotazione — il controvalore a garanzia rimanga sempre uguale o superiore a 1000 USD.

3. Il mantenimento di questo controvalore a garanzia deve essere garantito da un meccanismo automatico e decentralizzato, così da eliminare qualsiasi rischio di controparte.

In MakerDAO non c’è alcun soggetto centrale che emette la stablecoin, la quale invece viene emessa automaticamente da innumerevoli soggetti a fronte dei depositi a garanzia fatti da loro stessi all’interno di un contenitore (“pool”). Chiunque può creare dei DAI, impegnando un quantitativo di ETH e seguendo una procedura che andremo a spiegare in questa guida.

Cominciamo a presentare gli attori principali, illustrando i relativi ruoli.

WETH: Poiché ETH non segue lo standard erc-20, per poterlo utilizzare all’interno di un meccanismo decentralizzato regolato da smart contract bisogna farlo sembrare un token. Ecco il perché della denominazione “Wrapped ETH” ossia letteralmente “ETH incartato”, e quindi “WETH” che altro non è che un ETH travestito da token.

PETH: I “Pooled ETH” sono i WETH che vengono a loro volta predisposti per essere inseriti nella pool di garanzia dei circolante DAI, e che vengono a loro volta “trattati” per poter essere gestiti con gli automatismi che regolano il funzionamento di MakerDAO.

DAI: E’ la stablecoin con valore fisso di 1 USD che ogni soggetto, il quale abbia bloccato dei P-ETH nella pool, ha diritto a creare in quantità che più avanti andremo a vedere. Vista dal lato dell’investitore/trader, DAI è la coin da acquistare quando si vuole uscire momentaneamente dalla volatilità delle criptovalute.

MKR: E’ una criptovaluta che ha delle utilità nell’ecosistema MakedDAO, ad esempio il pagamento degli interessi sulle posizioni debitorie, o le fee di chiusura di una CDP. Ha anche funzioni di governance nell’ecosistema MakerDAO, ma questo esula dai contenuti della presente guida.
 
 CDP: La “Collateralized Debt Position” è la posizione di debito che si apre nel sistema MakerDAO, all’interno della quale si devono vincolare i PETH a garanzia. A fronte delle quantità di PETH vincolati si può richiedere l’emissione dei DAI.

La premessa era doverosa, per fare un po’ di chiarezza su un meccanismo geniale ma articolato. Adesso andiamo a vedere i passaggi pratici con cui si svolgono le seguenti operazioni:

  1. Trasformare gli ETH in WETH
  2. Trasformare i WETH in PETH

3. Apertura di una CDP

4. Generare i DAI

5. Trasferire i DAI

6. Gestione della CDP

1) TRASFORMARE GLI ETH IN WETH

Entriamo nel sito https://dai.makerdao.com/ e accettiamo sia il Public Announcement che i Terms of Service.

Ci guardiamo il video tutorial in inglese (se vogliamo), oppure lo saltiamo ed entriamo direttamente nella Dashboard “DAI Explorer”.

Tutte le transazioni per poter completare la procedura vengono gestite mediante Metamask, per cui chi non lo avesse installato può andare a vedere l’apposito Manuale a suo tempo pubblicato.

Una volta associato Metamask all’address che vogliamo utilizzare, la Dashboard ci fa vedere subito i balance delle 4 valute.

A metà pagina sulla sx troviamo il riquadro Wrap/Unwrap ETH, nel quale inseriamo la quantità di ETH che intendiamo “incartare” e poi clicchiamo “Invia”

Si aprirà un pop-up di Metamask nel quale ci verrà chiesto di confermare la transazione

La prima volta che si utilizzerà la Dashboard ci verrà chiesto di attivare alcune funzioni (“Token Allowance”) che ovviamente di default non lo sono: in quel caso, Metamask ci proporrà due tx da firmare, di cui una per l’attivazione.

Torniamo al Wrapping: appena approvata la transazione, la Dashboard ci restituisce il balance aggiornato e si attiva il pulsante “Convert WETH to PETH”

2) TRASFORMARE I WETH IN PETH

Cliccando sul bottone, si apre un pop-up nel quale indichiamo quanto vogliamo trasformare (tenendo presente che il cambio WETH/PETH non è 1/1 per cui il netto utilizzabile sarà meno di quanto abbiamo in WETH).

La richiesta “Set Max” infatti genera un importo minore dei 5 WETH previsti.

Noi andremo ad arrotondare a 4 PETH.

Firmiamo a tx su Metamask e andiamo ad aprire la CDP.

3) APERTURA DI UNA CDP

Andiamo nel riquadro in basso e clicchiamo sul pulsante “Open Your CDP”

Confermiamo, e poi firmiamo la consueta tx su Metamask.

Adesso il riquadro — alla voce “My CDPs” — ci presenta i dati della CDP appena aperta, con le seguenti informazioni (da sinistra a destra):

- Numero progressivo della CDP

- Debito contratto in DAI

- Interessi passivi maturati (calcolati in MKR)

- Quantità di PETH bloccati a garanzia

- Percentuale della nostra CDP a valere sul totale della pool

- Margine di garanzia tra somma depositata e debito contratto

- Quantità di DAI che si possono richiedere con quella somma di PETH lasciati a garanzia

- Quantità di PETH che si possono liberare dalla quantità messa a garanzia

- Prezzo al quale avverrebbe la liquidazione automatica

- Status della CDP, che può essere “safe” (se la quotazione è lontana dal prezzo di liquidazione) o “risk” (se il prezzo è troppo vicino)

- Lo storico di tutte le operazioni fatte su quella CDP

- La lista delle azioni che siamo abilitati a compiere, e che vedremo man mano che saranno eseguite

A questo punto dobbiamo inviare alla CDP la quantità di PETH che vogliamo mettere a garanzia, e sulla quale andremo poi a chiedere l’emissione dei DAI.

Clicchiamo su “lock” nella colonna “Actions” del riquadro con la nostra CDP. Si aprirà la seguente finestra:

Mettiamo 4, cioè l’intero importo di PETH che avevamo cambiato dai WETH, e inviamo firmando la consueta tx.

Notiamo qualche modifica: abbiamo bloccato 4 PETH, possiamo ritirare fino a 604.101 DAI e abbiamo 4 PETH che potremmo liberare. Cosa vuol dire?

Vuol dire che i 4 PETH sono bloccati a garanzia, ma finchè non chiediamo l’emissione dei DAI — nella misura che vogliamo, comunque fino a un massimo di 604.101 — la garanzia non è operativa e quindi potremmo ritirare i PETH senza problema.

L’ammontare di DAI di cui possiamo chiedere l’emissione, dipende dal valore degli ETH in quel momento e dalla Liquidation Ratio decisa dalla governance di Maker. La liquidation ratio attualmente è settata al 150%, il che vuol dire che quando il rapporto tra i PETH messi a garanzia e il valore dei DAI prelevati diventa inferiore al 150%, scatta la liquidazione automatica della CDP.

Più avanti vedremo come evitare questo evento, nella parte relativa alla gestione della CDP.

4) GENERARE I DAI

Ora, avendo bloccato i PETH a garanzia, possiamo richiedere l’emissione dei DAI. Da notare che i DAI vengono coniati (“minted”) espressamente nel momento in cui il titolare di una CDP ne fa richiesta, e cominciano a circolare nei vari exchange solo quando il proprietario li vende per acquistare altre criptovalute.

Pertanto la quantità di circolante è strettamente collegata alla quantità di CDP aperte e alla dimensione (= quantità di PETH) della pool di garanzia.

Clicchiamo su “draw” nella sezione “Actions”, si aprirà questo pop-up:

Mettiamo solo 300 DAI per tenerci lontani dal prezzo di liquidazione, inviamo e firmiamo la tx.

La nostra CDP si arricchisce di ulteriori informazioni: adesso abbiamo la quantità di debito contratto (300 DAI), gli interessi che ancora sono a zero ma cominceranno a decorrere giornalmente, il margine di garanzia (301.319%), l’aggiornamento dei DAI prelevabili e dei PETH che si potrebbero liberare. Infine abbiamo il prezzo di liquidazione, che è a 109.273 USD/ETH.

Per questo esempio ci siamo tenuti molto prudenti, chiedendo l’emissione di pochi DAI e mantenendo quindi alto il margine di garanzia. A seconda del grado di rischio che si vuole gestire si possono chiedere più DAI, facendo scendere la percentuale di garanzia e salire il prezzo di liquidazione.

Suggeriamo di non scendere al di sotto del 250% di garanzia, anche se sarà poi sempre possibile aumentare la quantità di PETH depositati nella pool.

5) TRASFERIRE I DAI

Quando si acquistano i DAI sugli exchange, convertendo ETH o un’altra coin, lo si fa per uscire momentaneamente dal mondo cripto senza dover necessariamente tornare nel mondo fiat.

Ma quando si apre una CDP per generare i DAI mettendo a garanzia gli ETH, le finalità devono per forza essere altre perché non avrebbe senso tenere i DAI così come sono senza investirli.

Al momento in cui si vorrà chiudere la CDP infatti, bisognerà restituire la stessa quantità di DAI che è stata generata, più gli interessi maturati (pagabili in MKR). Quindi l’obiettivo per cui si apre una CDP è quello di usare i DAI per investire in altre cripto che si ritiene possano generare un profitto maggiore, o anche semplicemente per convertirli in ETH se si ritiene che questa valuta possa crescere nel suo controvalore in fiat.

Avendo “coniato” i nostri 300 DAI, li possiamo vedere nella dashboard.

Andiamo adesso alla sezione Transfer, impostiamo la quantità di DAI che vogliamo portare fuori dalla CDP e l’indirizzo a cui inviarli (quello di un nostro wallet, non direttamente su un exchange) poi clicchiamo su “Invia”.

6) GESTIRE UNA CDP

Se le quotazioni di ETH dovessero scendere dal livello in cui è stata aperta una CDP, il margine di garanzia comincerà a scendere dall’iniziale 250% fino ad avvicinarsi pericolosamente alla “Liquidation Ratio” del 150%.

Nella sezione “My CDPs”, appena si scende sotto il 200% lo status cambia da “safe” a “risk”, per avvisarci che dobbiamo tenere sotto controllo la situazione.

A questo punto abbiamo due opzioni davanti a noi.

Opzione 1 = Chiusura forzata della CDP

Prendiamo atto che il trend di mercato è negativo (oppure non abbiamo altri ETH da mettere a garanzia) per cui accettiamo la perdita e lasciamo che la CDP venga liquidata al raggiungimento della soglia stabilita (<150%).

In questo caso, il sistema svolge in automatico le seguenti operazioni:

- incamera i PETH messi a garanzia e li trasforma in WETH

- li vende al prezzo di mercato di quel momento, acquistando la quantità di DAI che devono essere rimborsati

- rimborsa i DAI presi in prestito

- paga gli interessi maturati fino a quel momento (in MKR)

- paga la penalità del 13% (in MKR)

- trasferisce l’eventuale differenza al titolare della CDP

Opzione 2 = Integrazione della garanzia

Al contrario, riteniamo che il calo delle quotazioni sia provvisorio, per cui continuiamo a puntare sul fatto che la crescita di ETH possa un domani farci guadagnare, consentendoci il rimborso del prestito con una percentuale di gain.

Dobbiamo allora mantenere in vita la CDP, perciò integriamo la quantità di PETH messa a garanzia, ripetendo le operazioni svolte in precedenza che qui riassumiamo:

- convertire ETH in WETH

- convertire WETH in PETH

- inviare i PETH alla CDP e bloccarli a garanzia

Così facendo, la percentuale di garanzia supererà nuovamente la soglia del 200% e lo status della CDP tornerà ad essere “safe”.

7) CHIUDERE UNA CDP

Vediamo infine come fare a chiudere una posizione di debito e ritornare in possesso dei nostri ETH iniziali.

Innanzitutto, se non ne abbiamo già, dobbiamo acquistare una piccola quantità di MKR su uno dei numerosi exchanges in cui vengono trattati (https://coinmarketcap.com/currencies/maker/#markets)

L’importo degli interessi maturato dalla nostra CDP è riportato in “My CDPs” alla colonna “Governance debt”, per cui bisogna acquistarne almeno quella quantità.

Dopodichè dobbiamo acquistare la quantità di DAI pari al debito da rimborsare, e trasferirli nel wallet collegato alla CDP.

A questo punto andiamo nella My CDPs e alla sezione “Actions” clicchiamo su “Wipe”, facendo apparire il seguente pop-up:

Inseriamo 300 (la quantità di DAI che avevamo acquistato all’inizio) e inviamo la transazione. Adesso il debito è azzerato:

Possiamo quindi liberare i PETH, cliccando su “Free” nella sezione “Actions”, e chiudere la CDP cliccando su “Shut”.

Vediamo quindi che tutte le posizioni debitorie sono azzerate, non ci sono più PETH bloccati a garanzia e lo status è “closed”.

Gli ultimi passaggi sono quelli per convertire i PETH in WETH (“Convert PETH to WETH”):

trasformare nuovamente i WETH in ETH (“Unwrap”):

(P.S. ci sono 6.278 WETH perché ne erano rimasti un po’ nel portafoglio, non avendoli a suo tempo convertiti tutti in PETH)

e ci troviamo automaticamente gli ETH nel nostro wallet

Autore: Mauro Baeli, COO @Deepit AG

www.deepit.ch