Archiviare la tabella dei ricordi

Per chi non avesse idea di cosa sia un database relazionale, l’esempio informatico che più vi si avvicina è una cartella di lavoro di Excel: quelle che nei database sono le tabelle vengono rappresentate da i fogli, e ogni tabella ha N righe nominali per M colonne come siete abituati a vedere nei fogli di calcolo.

Anche se palesemente nerd, vorrei immaginaste che la vostra vita sia organizzata come in un database relazionale; se lo facessimo per davvero avremmo un mucchio di tabelle, ma quelle che ci interessano ora sono la tabella people e la tabella memories.

Nella tabella people avete tutte le persone che avete incontrato nella vostra vita, ognuna affiancata con le sue caratteristiche oggettive e soggettive; nella tabella memories invece tutti i ricordi, belli o brutti, e molti di questi sono associati ad una persona della tabella precedente. Vi è quindi una relazione indissolubile tra le due.

Questo legame è importantissimo, ma anche altamente deleterio.

Ogni anno stilo la lista dei miei ricordi più belli, e li scrivo per evitare di dimenticarli negli anni futuri. Detto ora sembrerebbe impossibile, ma ci si dimentica dei ricordi molto facilmente… La cosa che più mi ha stupito, è stato rileggere un vecchio ricordo e riuscire a non provare nulla per quello che esattamente un anno prima era stato eletto a “ricordo dell’anno”.

Cosa poteva essere accaduto? Il ricordo era effettivamente intatto e lo ricordavo alla perfezione così per come era stato; ciò che invece scoprii mutate erano le emozioni e i pensieri associati a quella persona: senza volerlo, ero riuscito a trasformare un bel ricordo in una biglia senza emozioni.

Alterando il record nella tabella people avevo chiaramente modificato il ricordo in memories.

Sarebbe bello ricordare sempre tutto limpidamente ed evitare di alterare i ricordi, e dubito sia possibile evitare tutto ciò, ma penso via sia un sotterfugio: scrivere. Quello che scrivi rimane sulla carta, e la tua mente non riuscirà a modificare anche la materia esterna.

Quello che hai passato è stato parte di te, e se in quel momento hai ritenuto che fosse anche lontanamente importante, allora è giusto ricordarlo per come era realmente, evitando alterazioni.

Insomma… ogni tanto, fatelo un export.