Concorso. Di colpa e letterario.

don Diego Goso
Aug 27 · 3 min read
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Torno a parlarvi del mio libro “L’Osservatore dei Mondi”.

1- anzitutto non è un mio libro “canonico”. Non solo nel senso che non parla di “canoniche e affini” come tutti gli altri miei, ma in quanto è proprio fuori genere: non è pubblicato da un editore, non parla di cattolicesimo, non mi impegna come teologo sui contenuti.

2- è un “divertissement”: come vedete il mio francese progredisce. Non è vero che progredisce, ma tant’è. Il termine giusto per descriverlo però è proprio questo: il libercolo è un vezzo, un gioco, un uscire fuori dagli schemi per uno che dentro ci sta già male di solito.

3- le mie scuse più profonde: nei suoi primi giorni di pubblicazione, sia in cartaceo che in digitale, è stata offerta del libro una versione pessima sia per refusi che per errori ortografici. Ringrazio il caro amico che mi ha fatto notare (ben stizzito invero) come avessi pubblicato il file interno con la prima bozza “scritta in spiaggia”. Ho rimediato a tutto subito, ma tant’è: la frittata era fatta. Ecco: questo solo per dirvi che il self publishing è bellissimo, ma gli Editori alle spalle servono davvero a qualcosa, compreso evitare errori grossolani come il qui citato.

4- il fatto che non lo firmi come sacerdote non vuol dire che non rispecchi il mio senso di vedere la vita. Anche se lo fa con le categorie di una storia di fantasia, collocate su un altro piano rispetto a quelle della religione. Lo definirei un punto di vista laico espresso da un uomo di Chiesa. E se ora mi dite che questa cosa non ha senso… aspettate di incontrare il Clessidriano, co-protagonista del racconto.

5- è un libro di fantasia ma non un fantasy: che non sarei in grado di scrivere. E’ ambientato nella fantascienza, per essere più specifici: quella che strizza l’occhio alla “Guida Galattica per Autostoppisti” e si inchina alla grandezza di quest’opera somma per il genere.

6- E ora tale libretto, presuntuoso in assoluto, partecipa ad un concorso letterario. Il piccoletto è impudente, non vi pare?

7- Per questo ne parlo di nuovo qui: per chiedervi di farlo notare, segnalarlo e, meglio, leggerlo riportando cosa ne pensate.

Se siete abbonati a Kindle Unlimited è gratuito, mentre per le altre forme di distribuzione ritengo non sia una una spesa eccessiva quella richiesta.

8- A questo riguardo il libro non sarà più — per un poco — venduto su Apple iBooks in rispetto alle line guida del concorso e per venire offerto agli abbonati di Kindle Unlimited. Come vedete la guerra tra i colossi della Valley non riguarda solo Fortnite.

9- Basta un grazie?

10- Detto tutto questo attenti: nel caso qualcuno vi offrisse un succo di Androgora caldo, bevetelo solo se non avete troppi segreti da nascondere. Io vi ho avvertiti.

Il libro lo trovate qui…

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