Breaking Bad

Attenzione, causa dipendenza


Questa non è una recensione su Breaking Bad. Infatti su questa serie si è scritto di tutto e di più, e molto meglio di quanto non possa fare io. Questo post è un ringraziamento a Vince Gilligam a Bryan Cranston, ad Aaron Paul e tutti gli altri protagonisti della vicenda di Walter White, per avermi regalato uno dei migliori film che abbia mai visto.

Si, perché BB non riesco a considerarla una serie televisiva nel senso Gomorriano o Trudetectiviano del termine. BB è un film che con la sua coerenza narrativa ai limiti del maniacale, la straordinaria cifra stilistica della regia, della fotografia, della colonna sonora e le superbe interpretazioni degli attori merita sicuramente un posto nel mio podio cinematografico personale.

Il fatto di essermela scolata tutta in poco più di un mese ha indubbiamente favorito questa visione di insieme che comunque sono sicuro abbiano avuto anche tutti coloro che se la sono “spizzata” nei cinque anni di programmazione regolare. L’intreccio della trama, infatti, non ha cedimenti il che dimostra un’abilità di scrittura eccelsa, supponendo che non tutte le stagioni siano state pianificate sin dall’inizio.

Quindi grazie Vince per avermi fatto accompagnare il tuo WW in questo ipnotico viaggio verso l’inferno del male, e avermi fatto scorrere più di un brivido freddo sulla schiena in questa torrida estate.

“Breaking Bad è una serie che ha mantenuto per cinque stagioni una purezza del 92%. Come faremo ora ad accontentarci di serie che non sono blu e che non si avvicinano alla percentuale heisenbergiana di purezza?”

Giudizio: ★ ★ ★ ★ ★
(da 1 a 5 stelle)

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