È Stato a Genova, 16 anni fa

Solo qualche riga per provare a non dimenticare quel che successe 16 anni fa. Se la morte di Carlo Giuliani segnò per sempre uno dei capitoli più brutti di questo paese, quello che accadde nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto non fu da meno. Non morì nessuno, o almeno non i corpi di chi fu torturato e vessato in quei fragenti, dentro morirono in tanti. Si dice altresì che durante le fasi processuali di quei fatti fu ascoltato un numero imprecisato di agenti che parteciparono alle operazioni. Molti ritrattarono le proprie deposizioni. A Bolzaneto accaddero i fatti più gravi.
I pubblici ministeri al processo contro le forze dell’ordine riguardo ai fatti della caserma Bolzaneto riferirono di persone costrette a stare in piedi per ore e ore, fare la posizione del cigno e della ballerina, abbaiare per poi essere insultati con minacce di tipo politico e sessuale, colpiti con schiaffi e colpi alla nuca ed anche lo strappo di piercing, anche dalle parti intime. Molte le ragazze obbligate a spogliarsi, a fare piroette con commenti brutali da parte di agenti presenti anche in infermeria. Il P.M. Miniati parlò dell’infermeria come un luogo di ulteriore vessazione. Secondo la requisitoria dei pubblici ministeri i medici erano consapevoli di quanto stava accadendo, erano in grado di valutare la gravità dei fatti ed hanno omesso di intervenire pur potendolo fare, hanno permesso che quel trattamento inumano e degradante continuasse in infermeria specificando che soltanto un criterio prudenziale impedisce di parlare di tortura, certo, alla tortura si è andato molto vicini. — Wikipedia
Quello che è certo è che in entrambi i casi furono gravemente violati i diritti umani. L’Italia nel 1984 firmò una convenzione ONU con cui sarebbe stata introdotto nel paese il reato di Tortura, ma dopo 33 anni ancora manca tale reato nel sistema penale e per cui molti processi che con essa avrebbero impedito la prescrizione di numerosi reati penali sono di fatto stati bloccati.
Vorrei scrivere qualcosa di più su queste vicende, ricostruire un po’ quello che accadde ma se devo essere sincero sono rimasto estremamente colpito da una importante precisazione secondo cui durante il processo, venne ascoltato un numero “imprecisato” di agenti in servizio.
circa “346 Poliziotti, oltre a 149 Carabinieri incaricati della cinturazione degli edifici”

solo per quanto riguarda l’assalto alla scuola Diaz, sede di una parte operativa del Genoa Social Forum. Amnesty international, associazione di cui faccio parte, richiese ufficialmente nel 2002 un’indagine sull’operato delle forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico durante il G8 italiano, criticandone l’eccessiva violenza e chiedendo anche indagini in merito alle istruzioni impartite dai vertici. Secondo l’associazione, numerose segnalazioni di violazione dei diritti umani erano da verificare perché suffragate con evidenza da medici, fotografie e testimonianze.
A seguito degli eventi accaduti a Genova tra il 19 e il 21 luglio 2001, il Parlamento europeo ha approvato una “Relazione sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea (2001)” nella quale, tra l’altro, “deplora le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni pubbliche, e in particolare in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all’integrità fisica” ed “esprime grande preoccupazione per il clima di impunità che sta sorgendo in alcuni Stati membri dell’Unione europea (Austria, Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Svezia e Regno Unito), in cui gli atti illeciti e l’abuso della violenza da parte degli agenti di polizia e del personale carcerario, soprattutto nei confronti dei richiedenti asilo, dei profughi e delle persone appartenenti alle minoranze etniche, non vengono adeguatamente sanzionati ed esorta gli Stati membri in questione a privilegiare maggiormente tale questione nell’ambito della loro politica penale e giudiziaria”. — Wikipedia
Il 22 giugno 2017 la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per i fatti della scuola Diaz, riconoscendo che le leggi dello Stato risultano inadeguate a punire e a prevenire gli atti di tortura commessi dalle forze dell’ordine.

Si tratta di condizioni e punizioni degradanti e inumane.
« La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc. Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti. »(dal libro Diaz di Vincenzo Canterini.)
Vincenzo Canterini, comandante del reparto Mobile di Roma, uno dei responsabili dell’irruzione alla Diaz, ha scritto una memoria su quanto avvenuto alla scuola Diaz di Genova, dopo il G8 in cui accusa gli alti vertici della Polizia di Stato, De Gennaro e Mortola, di aver cercato di depistare le indagini, scaricando tutte le colpe sui suoi uomini.
Quello che è accaduto in fase processuale non è riuscito a rendere giustizia a ciò che è Stato il clima di Genova quasi 20 anni fa. Uno dei momenti più brutti per la storia di questo paese, in cui le nostre coscienze sono state prese e picchiate fino a farle sanguinare per l’orrore di dover convivere con omertà e violenza, ogni santo giorno, agli occhi del mondo.
