Le canzoni per il Primo Maggio

Una scelta di brani per far arrabbiare i padroni e festeggiare quello che a volte non c’è

A discapito di coloro che non vedono l’ora di dire che il lavoro ormai non esiste — a volte uno dovrebbe anche inventarselo invece che aspettarselo sempre — ecco una playlist per il Primo Maggio. Una delle tante, in cui si parla di padroni, di lavoro che viene snaturato dalla sua stessa essenza di impegno e dignità.

Perchè il primo Maggio?

La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il RDL n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois. La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.
La sua origine risale a una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, un’associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori — vicine ai movimenti socialisti ed anarchici — suggerirono come data della festività il primo maggio. — Wikipedia

In Europa la festività odierna fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889, ratificata poi in Italia nel 1891

Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può — così — vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere. — Wikipedia

Durante il ventennio fascista la celebrazione fu accorpata con il Natale di Roma, il 21 aprile e divenne un giorno festivo dalla duplice valenza, fu riportata alla sua data di nascita naturale dopo la conclusione della guerra mondiale rimanendo ad essere un giorno festivo.

Nel 1947 il Primo Maggio venne funestato dallo storico episodio di Portella della Ginestra, vicino a Palermo, quando si ritiene che la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di duemila lavoratori in festa uccidendone undici e ferendone almeno cinquanta. Le circostanze della sparatoria non sono chiare, alcune fonti sostengono che la sparatoria fu organizzata dai servizi segreti per screditare il bandito siciliano e i suoi sgherri.

Queste sono per voi che lavorate e mandate avanti questo paese. E per voi che, di lavoro, cercate lavoro. Almeno per ora.

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