

Scambiata per un’indigestione da cibo cinese, professione digital editor, credo che “una foglia d’erba non valga meno dell’infinito moto delle stelle”
Ricevere un testo che sia pubblicabile per un editore è un piacere e un sollievo: titilla le sue ambizioni da talent scout, potenzialmente crea un guadagno, insomma regala una sensazione simile a quella di chi filtrando sabbia sulla riva di un fiume si ritrovi in mano una pepita.