BALLATA. DELLA CALDA ESTATE
La vita corre sopra il mondo, corre dentro un sogno ,per strade sempre piu sporche tra mostri e microorganismi che si moltiplicano cercano di aggredirti, oltre questo muro dove vivono tutte le paure del mondo dove il Ventimiglia ed infonde il suo lugubre canto. vento che. ci porta via verso un altro sogno verso sere estive tra baci ed effusioni , magnanandosi nu tarallo sogna e Peppe , abascio mergellina. sentene o core come alluce. pietto , sentenne mille voce. tutta nata storia che all’intrasatte te piglia per mane e te porta lontano addo la voce delle creature si fa doce come lo suonno antico come o cielo messo dietro. Cape come cuscino. e cammino insieme all’ ate inizino ad una maledizione una disoccupazione che continua a renderti un inferno. per t’avvolge in mille domande senza alcune risposte .
Ricordo ogni cosa ricordo il mondo quando andava indietro avanti verso tanti traguardi tante. domande , domani, ricordi e sembra tutto pazzesco , scivolare in una indifferenza sembra tutto pazzesco vivere insieme a te . ed il mare ci porterà dove abbiamo incominciato ad amare dove il mondo ed il sole cadeva potente all’ orizzontale nei i tuoi occhi blu , nel il tuo sorriso ogni cosa svanisce scema dentro una costante ricerca filosofica che ci rende liberi. uomini e donne del proprio tempo . igniudi come Adamo ed Eva noi danziamo felici in questo paradiso con tutti gli animali di questa terra noi danziamo nelle città nelle cattedrali lievitiamo nell’aria poi per mano voliamo lontani dove il giorno nasce dove la notte finisce. dove la vita ha preso inizio dove i nostri occhi si sono incontrati per caso nel buio del caos.
Disoccupazione. disperazione Madre ed altre maledizioni detti io ho preso il tram delle sette solo nei miei calzoni ho trascorso il mio tempo il mio morire lento come un figlio ribelle guardando dietro il finesttrino fuggire la vita tra le dita. fuggono mille immagini giorni oscuri lievi , veloci come un pensiero che fa capolino dentro la mia coscienza. Lassù vedo Palloncini colorati portano in cielo tanti bigliettini, tanti omini, tante donnine tante domande senza alcune risposta che si confondono con il dovere un ordine disordinato che detiene un potere millenario. Ed odo il grido di dolore di immigrati e poveretti seduti per terra difronte al mare difronte a se stessi ogni cosa si schiude ,nella meraviglia nella voce di un blues suburbano che dice in faccia chelle ca pensa. E ci sta chi si si magna o mellone, si magna o gelato fa finta di esssere qualcuno importante chi di te e di me. si leve e lente fa due passi miezzo a chiazza insieme al cane con tutto chelle che pensa pare di fa rassegnato per poi. sputanne faccia a chilli quattro carugnoni assetato fuori o bar dello rione.
Maledizioni tutte in fila uno dopo l’altre incomprensibili belle fredde come stelle del jazz che s’arraggiano a cantare abascio i locali del centro e siente nun te fa aderente viene annate struzzo che dimane si muorto accise si muorto miezzie i libri mezzi i debiti dentro a questo inferno e che ti brucia la pelle che tienebprigioniero. dentro nu campo di concentramento e nu te lamenta nu parla chesta e avita che sto e o blues chesta e a vita di chi nu fa niente dalla mattina alla sera. Assistete pigliati una birra pienezza si fosse felice si fosse assieme a chiu bella dello quartiere pienezza e nun torna dietro a cosa eravamo , figli di una terra sporca di sangue innocente sporca e igniuda figlia dell’arte di una cultura. di una voce negra di una voce sincera .
Ed il mondo si e dimenticato di noi di chi eravamo di quando c’era il re e la regina quando si giocava a carte in cantina con una bottiglia di vino ed eravamo fratelli. figli. della stessa terra. senza denti con tanti debiti noi felici verso una nuova realtà che ci impediva di dire chi siamo per davvero chi c’aspetta dietro questa logica fenomenologica in conclusioni assiomi, finzioni , epigrammi, ascite , tutto scorre ,tutto va dove deve andare nell’incomprensibile atto fenomenico che rende la nostra vita un dono un amore travolgente , in mezzo alla gente cercando l’altra metà di noi cercando un anima gemella , gementi piangenti, raccontiamo i nostri dolori fritti impaginati messi a bollire in pentole di rame. porzioni amorose porzione che tramuteranno il rospo in un principe. A piedi si va tutti insieme, insieme a te che sei cosi bella cosi bella che il mio cuore palpita forte cosi forte che lo sento cantare le l’audio al signore dei cielo e della terra. ed il volo degli uccelli sopra i tetti grigi della città striminziti impauriti che cinquettano narrano le morti stagioni il caldo orrido che infonde amori d’un tempo memorabile di un fatto in cui eravamo un solo corpo un solo spirito in questa. lunga estate italiana.
