L’ALIMENTAZIONE CHE ALLUNGA LA VITA

Se dicessi che l’alimentazione può allungare la vita? Che mangiare una cosa o l’altra potrebbe apportare delle modifiche rilevanti nell’espressione dei geni? Ma non così per dire. Per davvero.

E se aggiungessi che un’alimentazione corretta permette di trasmettere alla prole un pool di geni che li renderá piú sani e in forma? Chi ci crederebbe?

Ha dell’incredibile, ma é vero. Facciamo un passo indietro.

Nel nostro DNA c’é scritto quello che inevitabilmente sará il nostro destino o qualcosa dipende anche da noi? E soprattutto, il nostro DNA é immutabile nel tempo o subisce dei cambiamenti in relazione all’ambiente in cui viviamo e al nostro stile di vita?

La ricerca, soprattutto negli ultimi anni, ha confermato che il nostro stile di vita, e soprattutto la nostra alimentazione, incidono in maniera significativa sull’espressione dei nostri geni: ognuno di noi é diverso e unico e questo proprio grazie all’enorme variabilitá dei nostri geni, eppure, ad esempio, 2 gemelli perfettamente uguali, se vissuti in ambienti diversi e con abitudini diverse, avranno un destino molto differente.

Il nostro DNA ci fa essere quello che siamo, ma in qualche modo, noi, con il nostro stile di vita, possiamo migliorare o peggiorare la situazione.

Fumo, alcool, sedentarietá, dieta ricca in grassi saturi e zuccheri raffinati, sono tutti elementi che sicuramente affaticano il nostro organismo, ma che giocano anche un ruolo importante nello sviluppo e nella progressione di diverse patologie.


Allo stesso modo peró, una nutrizione bilanciata, uno stile di vita corretto e non sedentario aiutano a mantenersi sani piú a lungo.

Ma come e cosa puó fare l’alimentazione sul nostro DNA ha dell’incredibile. Un esempio é la lunghezza dei nostri telomeri, che sono le sequenze terminali dei nostri cromosomi.

Diversi studi hanno confermato che la lunghezza di queste strutture é strettamente legata all’invecchiamento cellulare. La lunghezza del telomero inoltre , oltre ad essere indicatore dell’etá biologica, é anche un indicatore dello stress ossidativo, ed é legata al rischio di sviluppo di diverse patologie tra cui il cancro e le malattie cardiovascolari.

Ulteriori studi hanno confermato che l’alimentazione puó proteggere o danneggiare il telomero: per esempio, un elevato consumo di frutta e verdura, un apporto piú elevato di acidi grassi insaturi e di fibra, sono tutti fattori associati a telomeri di lunghezza piú elevata, mentre un elevato consumo di acidi grassi saturi e carni lavorate sono fattori associati a telomeri piú corti.

Inoltre, é stato evidenziato che il consumo di cibi con capacitá antiossidanti é legata ad una lunghezza piú elevata del telomero, mentre il consumo di pane bianco (quindi raffinato) é associato ad un telomero piú corto giá tra gli adolescenti e i bambini.

Ma l’alimentazione puó fare molto di piú a livello del DNA!

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Bibliografia

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