Considerazioni su Biglino. #1

Mauro Biglino è un traduttore della Bibbia. Ha tradotto in passato 17 libri per una importante casa editrice “molto vicina” al clero e alla teologia (Edizioni San Paolo). Le sue sono sempre state traduzioni letterali dall’ebraico.

Quando poi ha cominciato a pubblicare anche ciò che gli pareva di leggere letteralmente all’interno dell’antico testamento, la sua collaborazione con la casa editrice più famosa dei testi sacri si è interrotta. Eppure i suoi libri restano lì a testimoniare il riconoscimento della sua competenza da parte dei “nemici”.

Ovviamente Mauro non cerca nemici, ma le implicazioni delle sue traduzioni sono così interessanti che hanno scosso più di una poltrona “spirituale”.

Potete trovare in rete un milione di sue conferenze e i suoi libri sono acquistabili da chiunque, mi limiterò, qui, a prendere in considerazione alcune delle sue affermazioni e, facendo finta che siano vere, provare a fare qualche commento.

Nella Bibbia non c’è il termine Dio. Il termine ebraico che viene sempre tradotto con “Dio” è YHVH. Che noi pronunciamo YAVÈ e qualche volta è anche vocalizzato (secondo la tradizione masoretica) come YEOUÀ. Non si sa che cosa significa, ma di certo non significa “Dio”. È il nome con cui viene identificato uno degli Elohim di cui l’antico testamento parla. Il più importante solo per il piccolo popolo che ha scritto la Bibbia.

Questo YAVÈ, non crea nulla dal nulla. Anche questo concetto è alieno alla lingua in cui è scritta la Bibbia. Come si può dire dunque che “Dio crei” senza i termini per dirlo?

Elohim, poi, è un termine plurale che indica un gruppo di individui di cui YHVH è soltanto uno dei componenti, neanche il più importante.

Dio, secondo la dottrina cattolica invece, è onnipotente ed eterno.

Ogni volta che nella nostra Bibbia di casa troviamo la parola “onnipotente” in realtà ci troviamo davanti ad un tradimento del testo. Questa traduzione, dizionario alla mano, pare volutamente errata. La traduzione più rispettosa sarebbe “El della steppa”. Che non centra un beneamato cavolo con il concetto di onnipotenza.

Nemmeno eterno o eternità, ancora, sono concetti che esistono nella bibbia. Ogni volta che troviamo questi termini essi traducono “un tempo molto lungo o di durata sconosciuta”.

Quindi (per tirare le somme) Dio è YHVH: uno di un gruppo di Elohim suoi pari, chiamato “El della steppa”; può morire, nessuno ha mai detto che è onnipotente e gli è stato assegnato (da qualcuno più in alto di lui) un piccolo pezzo di una famiglia. Deve combattere per conquistarsi pezzetti di terra che farebbero scompisciare dalle risate Gengis Khan o Alessandro Magno per quanto sono piccoli e insignificanti.

Il fatto che la Bibbia non contenga quindi Creazione, Dio, Eternità o Onnipotenza potrà essere una sorpresa per noi, ma di certo non lo è per chi regge il potere che dalle religioni nei secoli è derivato.

E qui arriva la parte interessante.

Qualcuno sapeva e ha mentito. Se le più grandi religioni monoteistiche sono costruite su menzogne, quanto è grande il livello di manipolazione a cui siamo sottoposti?

Quale esattamente è il livello di bugie a cui diamo credito oggi?

Non si tratta qui di credere per forza a chissà quale complotto, ma se quello che dice Mauro Biglino fosse vero, quali sarebbero davvero le implicazioni?

In questo e nei prossimi articoli cercheremo di sondare questa possibilità.