La casa degli anonimi di Giovanni Agnoloni

Dreaming Kraken
Mar 1, 2017 · 2 min read
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Leggendo avidamente questo romanzo (perché invero si legge con avidità), non ho potuto evitare che riaffiorasse alla mia memoria l’atmosfera del film di Wenders Fino alla fine del mondo. Ovviamente solo l’atmosfera, perché la storia che ci racconta Agnoloni è davvero molto originale, diversa da quanto siamo abituati ad incontrare tanto nella cultura pop come in quella “alta”; tuttavia, quelle cose che in quel film avevo amato, qui sono presenti: l’atmosfera rarefatta di alcuni scenari, il senso di attesa, l’ampiezza dell’orizzonte narrativo.

La storia, come si diceva, è ampia: iniziata in “Sentieri di notte”, arricchitasi con lo spin-off “Partita di anime”, qui si rivela pienamente matura. Articolata in una serie di thread narrativi, accoglie il lettore in ognuno di questi “mondi” separati sia a livello geografico che di personaggi, tenendolo però sempre per mano, come se da una casa dalle mille finestre egli potesse scorgere i tanti microcosmi rappresentati da ognuno dei protagonisti (e da ognuno di noi) Il tono dolce e malinconico sussurra che questo è il nostro mondo: e le persone spaesate che lo abitano e vi agiscono nel romanzo siamo noi. Molte sono le riflessioni portate avanti dai personaggi — ma quello che è davvero interessante è il sentimento che li pervade e che basta da solo a comunicarci quel senso di “fine del mondo” che sentiamo davvero intorno a noi, ogni giorno.

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Ma questa non è solo una storia di contemplazione: i personaggi iniziano ad agire, a trovare in se stessi o in altri la forza e le idee per mettersi in movimento, per smuovere dal di dentro quel pantano di coscienze spezzate, sole e indifese in cui ci muoviamo sciaguattando; perché la solitudine delle persone del romanzo, così più forte dalla perdita di internet, è quella che viviamo noi, che internet l’abbiamo ancora. E di cui forse non capiamo ancora il valore…

Ma noi sapremmo, in quel pantano, trovare l’uscita? Saremmo anche noi aiutati da un destino invisibile ma benevolo? Ed è davvero benevolo il destino che guida i personaggi?

Purtroppo per saperne di più dobbiamo aspettare il seguito- il capitolo conclusivo: speriamo sia un’attesa non troppo lunga!

Denise Bresci

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