Dal drive-in al dive-in, o quasi.

Dynamitick
Jul 25, 2017 · 3 min read

6 giugno del 1933. In un posto chiamato Pennsauken, in New Jersey, un rivenditore di parti di ricambio per automobili apriva il primo cinema drive-in.

Dieci anni dopo negli Stati Uniti ce n’erano circa un centinaio. Nel 1956 erano più di 4 mila e vendevano più biglietti delle sale cinematografiche tradizionali. Quello del drive-in è un format che negli anni ha subito alti e bassi, con le mode a determinarne il successo, ma che possiamo ritrovare tutt’ora sia in Italia che all’estero.

A 85 anni di distanza il mondo del cinema ha la necessità però di offrire esperienze nuove e sempre più coinvolgenti ai propri spettatori. Ad un consumatore ormai sempre più esigente e desideroso di vivere situazioni uniche e accattivanti bisognava però offrire qualcosa di più della possibilità di assistere ad una proiezione dal comodo sedile della propria auto, possibilmente in buona compagnia. Ecco allora che, in occasione del 42esimo anniversario dall’uscita de “Lo squalo” di Spielberg, negli USA hanno deciso di replicare l’esperimento Jaws on the water realizzato due anni fa e che aveva ottenuto grande successo di pubblico e critica. L’iniziativa prevedeva per gli spettatori la possibilità di vivere un’esperienza a dir poco immersiva: assistere alla proiezione della pellicola cult in acqua e illuminati solo dal bagliore della luna.

Come se il thriller estivo per eccellenza non fosse già abbastanza spaventoso vissuto in tutta comodità sul proprio divano, “Lo squalo” è tornato sul grande schermo, reso ancora più terrificante dal curioso format. La famosa catena di cinema Alamo Drafthouse di Austin, in Texas, ha infatti deciso di riproporre la pellicola del 1975 di Spielberg in alcune proiezioni acquatiche, durante le quali gli spettatori hanno galleggiato sulle acque scure del lago artificiale Travis, mentre il temibile squalo bianco protagonista della pellicola attaccava le sue vittime.

L’iniziativa era già stata realizzata a partire dal 2015, per festeggiare i 40 anni dall’uscita nelle sale del film, ma quest’anno le proiezioni, che si sono svolte dal 30 giugno al 6 luglio, hanno riguardato anche i sequel “Lo squalo 2”, “Lo squalo 3D” e “Lo squalo 4 — La vendetta”. L’insolito cinema all’aperto ispirato ai drive-in è stato ricavato dalla Alamo Drafthouse nel “Texas Ski Ranch”, che offre il suo lago artificiale e tutto il necessario per gustarsi la saga cult con il brivido dei piedi a mollo.

A proteggere i coraggiosi spettatori solo una ciambella salvagente e, volendo, una bottiglia di birra da utilizzare come arma di difesa. Come se non bastasse gli organizzatori hanno pensato anche al coinvolgimento di squalo finto che si aggirava per il lago, per terrorizzare ancora di più il pubblico. E in effetti il solo pensiero di udire le celebri note del tema principale, composte dal premio Oscar John Williams, mentre ci si trova con le gambe in acqua, fa venire i brividi, ma al tempo stesso non può che solleticare la curiosità di appassionati della saga e non. In attesa che l’iniziativa venga riproposta anche in Italia è bene prepararsi psicologicamente e farsi trovare pronti per un vero e proprio tuffo nella paura.

Dynamitick
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