Game of Thrones livello 7

Ogni cosa ormai è arrivata. È arrivato l’inverno, è arrivato il Re della Notte, è arrivato il governo di Cersei, è arrivata Daenerys da oltre il Mare Stretto, ma è arrivata anche la cosa più temuta di tutte: il finale della settima stagione.
Armati di coraggio e vetro di drago, ci prepariamo ad affrontare una sorprendente ora e venti, coerente conclusione dei precedenti sei episodi. E una volta superato lo sconforto e il senso di incompletezza, facciamo un respiro profondo e due conti sulla stagione appena passata.
Dopo un inizio abbastanza deludente, dove il culmine è stato Ed Sheeran che cantava in mezzo alla foresta, i successivi episodi sono stati principalmente caratterizzati da due temi: le battutine pungenti tra i due Targaryen (Shh, Jon ancora non sa di esserlo!) e la guerra contro Cersei.
Un lungo tira e molla per questa strana coppia che presto si è trasformato in una gara a chi ha il drago più grosso. Contro ogni previsione, ha vinto il Re del Nord guadagnando un prezioso alleato nella guerra contro i morti. Inutile dire che anche la regina di Approdo del Re non se la cava male: in un solo episodio, il terzo “La giustizia della regina” (non a caso), vendica la morte di Jeoffrey e Myrcella, prende Alto Giardino e prepara un’arma che dovrebbe annientare i draghi.
Nel Nord la guerra delle casate è lontana, ma comunque non ci si annoia. Bran torna a casa, più freddo degli Estranei: Sansa non fa in tempo a salutarlo che lui si complimenta per quanto fosse bella la notte in cui è stata stuprata. Quando ritorna anche Arya almeno ha la decenza di stare zitto. Anche la Stark più giovane sembra che abbia preso parte a un corso di simpatia negli anni lontana da casa. Sansa non fa in tempo a salutarla che Arya l’accusa di aver tradito il padre. Sansa ha imparato che non saluterà più nessuno.
Daenerys si rende conto che, per quanto sia importante sconfiggere la morte, c’è anche un’altra regina. Così sfodera l’asso nella manica distruggendo l’esercito Lannister che ritornava da Alto Giardino. Jaime, uomo dal cuore e dalla mano d’oro, realizza che non c’è speranza contro tre draghi. Lo sa anche Tyrion, che convince tuttavia la regina dei draghi ad allearsi con Cersei. Come fare? Ma catturando un non-morto, ovviamente, e portandoglielo. Jon parte con la Suicide Squad composta da un Ser Jorah più umano che mai, il Mastino, la Fratellanza e Gendry, stufo di remare. Ne catturano uno, ma gli altri 999 999 non sono d’accordo e li inseguono. A costo di un drago, Daenerys li riporta a casa. Sì, ora gli Estranei hanno un drago, Viserion.
Ma il messaggio arriva forte e chiaro: la guerra è tra vivi e morti. Cersei aiuterà Jon nella guerra contro… Scherzava! Ha fatto una falsa promessa nella speranza che i mostri del nord si annientino tra loro.
E in parte hanno iniziato: c’era un motivo se Arya sembrava tanto litigiosa, e a farne le spese è l’amato/odiato Ditocorto. Le sorelle hanno finto di litigare, così Petyr, abbassando la guardia, ha fatto forse il primo errore della sua vita. E anche l’ultimo.
Ancora una volta Sam Tarly è la prova che studiare serve. Grazie alle visioni di Bran e alla bocca larga di Gilly, sappiamo finalmente la verità sul bastardo del Nord. È tutt’altro che un bastardo: i genitori, Targaryen e Stark, si sono sposati in segreto nel Continente Orientale dando vita al legittimo erede del Trono di Spade, e chiamandolo Aegon. Meglio non dirlo alla zia con la quale, con un incesto degno della serie, Jon Snow/Aegon Targaryen è già stato a letto.
Tutto molto bello, ma gli Estranei hanno fatto saltare in aria la barriera. Non c’è più uno scudo a difendere il dominio degli uomini.
E ora? Bella domanda. Si aspetta, e soprattutto si dà il via libera alle più folli teorie sul futuro delle pedine del gioco dei troni. Ma al contrario delle precedenti stagioni, avremo molto più tempo: l’ottava e ultima stagione del Trono di Spade non uscirà prima del 2019. Prima di piangere, c’è una buona notizia: in primavera 2018 saranno passati due anni dalla prima stagione di Westworld, un’altra perla HBO. Se non l’avete ancora vista, oltre a vergognarvi, rimediate subito. https://eurostreaming.club/westworld-14/
Matteo Gravina
