Will Smith è Online e “vlogga” insieme a noi
Nato a Filadelfia il 25 settembre 1968 è ormai un attore riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Nella sua ricchissima carriera ha collezionato 5 nomination ai Golden Globe, 2 agli Oscar e ha vinto ben 4 Grammy Awards.

Ha raggiunto la fama internazionale dopo aver interpretato quello che tutti, anche i più piccoli, ricordano come Willy, il principe di Bel-Air, una sit-com americana di ben 6 stagioni e quasi 150 episodi.
Dopo essere entrato, di diritto, tra i “big”, Will Smith ha interpretato numerosissimi film tra i quali possiamo citare “Men in Black”, “Io, robot”, “Io sono Leggenda” e il più recente “Collateral Beauty”. Il brillante attore ha, inoltre, collaborato con Netflix per la realizzazione di “Bright” disponibile sulla piattaforma Online dai primi mesi del 2017.
Possiamo dire, dunque, che si tratta di un attore appartenente ad un’altra epoca di intrattenimento, quella delle serie non disponibili on-demand (impensabile ora) e dei grandi film cinematografici da guardare con un cesto di pop corn sulle gambe. Senza dubbio, però, non si può nemmeno trattare questo attore, che si sta pian piano trasformando in un comunicatore mondiale, come un generico vip americano, infatti è già intuibile dalla collaborazione con Netflix, la sua volontà di sperimentare e di investire nel futuro del suo settore.

Il 14 dicembre 2017 decide di iniziare ad investire denaro (molto) e tempo (forse ancora di più) in un “nuovo” strumento, un nuovo “canale”: YOUTUBE
In meno di un anno e con “soli” 34 video caricati sul suo canale privato, WIll è stato capace di generare dei numeri che fanno impressione, anche e soprattutto se analizziamo il suo background, la sua età e i suoi fan.
3,3 milioni di iscritti in 9 mesi è uno dei dati pazzeschi che questa “macchina da intrattenimento” è stata in grado di sviluppare. In totale Will Smith può vantare 87.652.082 visualizzazioni con una media di 2 milioni e mezzo. Numeri da “Youtuber” vero e proprio, numeri che, in realtà se paragonati al più importante “intrattenitore digitale” italiano FaviJ non fanno così impressione. Va fatto notare però, che Favij coltiva il suo canale da molti più anni e i suoi contenuti si confanno all’età del pubblico (ultra-giovane) che popola “il tubo”.
I 33 video online (l’ultimo uscito ieri quindi non ancora stabilizzato per quanto riguarda i dati) hanno totalizzato una cosa come 3.458.441 like (aggiornamento: 08/09/18) e sono in continuo e costante aumento per una media di “mi piace” che supera abbondantemente i 100 mila per video.

Questi numeri, questo personaggio, queste scelte cosa ci raccontano? Be’, innanzitutto ci provocano moltissime interessanti riflessioni. La prima è che abbiamo la prima vera e funzionante esperienza su YouTube controcorrente. Cosa intendo, in poche parole per “controcorrente”? Guardando lo storico e i nomi dei più famosi Youtuber vediamo chiaramente che sono tutti “cresciuti dal nulla”, “venuti su” nella loro cameretta, da qualche scherzo fatto ai passanti, da qualche gameplay registrato e caricato sulla piattaforma; ora, invece, per la prima volta abbiamo l’esempio in carne e ossa che sia possibile “vloggare” anche venendo “dall’alto”, da Hollywood e dalla grande industria americana, insomma essendo già qualcuno (Ci hanno già provato molti vip, fallendo o mollando il colpo dopo un breve periodo).
La seconda importante riflessione che questa mossa ci porta a fare è che se un fenomenale comunicatore, attore, produttore con più di 50 anni (dato assolutamente non trascurabile e anzi da tenere sempre in considerazione per ponderare tutte le cifre e i numeri che il suo canale è capace di generare) investe tempo e denaro su questa piattaforma che sta crescendo sempre di più, sia dal punto tecnico sia dal punto di vista degli utenti giornalieri (24 milioni di utenti mensili in Italia, secondo solo a Facebook, e in costante crescita) vuol dire che è il momento di iniziare a considerare Youtube più di un archivio gigante di video, più di un social network, più di un sito internet e più di una televisione perché probabilmente sta diventando qualcosa capace di unire queste cose messe insieme e il fatto che lo stia diventando pian piano, imponendosi silenziosamente nelle tabelle di utenza senza bruschi up&down è un segnale di svolta importante che non si vedeva da parecchio tempo nel mondo della comunicazione.
Sono, e concludo, fermamente convinto che il video sarà per parecchio tempo LO STRUMENTO per comunicare in questo mondo sempre più frenetico, poco attento e poco interessato. Il video — breve, diretto e chiaro — sarà l’arma dei comunicatori per i prossimi anni (non sono il solo a dirlo) ed il campo di battaglia sarà Youtube (sono pronto a scommetterci).