Il futuro, prima o poi, torna
Matteo Renzi
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Sarò una voce fuori dal coro, ma penso che il problema del deficit e del debito sia solo nostro e non dell’Europa: ipotizziamo anche che l’”Europa” ci consenta di attuare qualunque politica economica, senza alcuna interferenza; pensiamo davvero che con il nostro livello di debito potremmo “spendere e spandere” liberamente? La realtà è che o si riescono veramente a combattere gli enormi sprechi e inefficienze di questo Paese con serie politiche di riduzione della spesa o ci ritroveremo su un crinale che non ci lascerà alcuna speranza…

Chiaro che stante l’impopolarità, una seria lotta agli sprechi farebbe vacillare qualunque Governo, ma mi chiedo, sicuramente in modo semplicistico, perché non portarla avanti dirottando in modo costante una quota dei risparmi generati dalle misure “impopolari”, sostenendo per esempio la ricerca e un vero piano industriale nazionale (che identifichi i pochi settori strategici su cui puntare)? Ciò creerebbe occupazione “utile”, valorizzerebbe il sapere e darebbe speranza a molti giovani che oggi oggettivamente fanno fatica a trovarla… del resto parlare di via maestra di riduzione del debito tramite la crescita e poi investire nella ricerca lo zero-virgola è chiaramente poco credibile… Le risorse le abbiamo “in casa”: vanno liberate!

E’ avvilente formare brillanti ricercatori, sostenendo costi, immagino, anche rilevanti, e poi metterli a disposizione degli altri Paesi… Fondamentale l’interscambio culturale, ma dev’essere bilanciato e non a senso unico!

Mi parrebbe inoltre opportuno, prima dell’avvio della prossima (imminente??) campagna elettorale, che fossero identificati pochi, pochissimi, punti di convergenza con le altre Forze Politiche che si ritiene siano decisivi per lo sviluppo del Paese, ancorché impopolari, e ci si impegnasse, con una sorta di “Patto elettorale” davanti al Paese, a portarli avanti a prescindere dall’esito del voto (e con il supporto delle altre forze che sono uscite sconfitte dalle elezioni). Almeno le suddette questioni, pur impopolari, avrebbero così una concreta speranza di essere risolte. Tanto più se spiegate in modo onesto al Paese ed escluse dall’Agone Politico dove imperversano spesso menzogne a scopi propagandistici e insopportabili posizioni demagogiche. Penso che il Paese meriti se non altro il tentativo.

Cordiali saluti e buon lavoro.

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