Levanto, analisi dello sviluppo turistico
turismo in costante crescita con presenze record negli ultimi anni

Le caratteristiche del turismo oggi sono strettamente legate al miglioramento della viabilità che ha interessato il comune di Levanto. La costruzione della strada Levanto/Pignone, attuale SP 38,è avvenuta in varie fasi a partire dalla fine degli anni ’50 e si è concluso con l’asfaltatura verso la fine del 1960. La realizzazione della SP 38, Levanto-Colle di Gritta-Soviore-Pignone ha permesso il collegamento di Levanto con la Strada statale Aurelia consentendo ai turisti di raggiungere la riviera, non solo ed esclusivamente, come avveniva fino ad allora, con il treno, o l’ improbabile avventura automobilistica utilizzando la strada del p.sso del Bracco, ma anche utilizzando un’autovettura in assoluta sicurezza.
La ricaduta in termini di presenze prima ancora che numericamente è evidenziata dallo sviluppo delle strutture ricettive. Degli attuali alberghi solo l’ Hotel Nazionale, aperto nel 1901, era attivo prima della fine degli anni ‘50.
A partire dal 1959, anno di apertura dello storico campeggio Acqua Dolce sono stati aperti in successione i seguenti alberghi:
- 1960 , Villa Gentile
- 1962 , Stella Maris e Garden
- 1963 , Dora
-1966 , Carla.
Ad oggi la situazione è questa:

Risulta evidente come negli anni 2000 il numero degli alberghi sia complessivamente aumentato.
Altre strutture turistiche di recente diffusione sono i Bed & Breakfast e gli Agriturismi . Anche a Levanto il fenomeno si è diffuso dopo l’anno 2000 a seguito della regolamentazione dell’attività. L’offerta, molto apprezzata dai turisti, ha avuto immediatamente un notevole sviluppo ed oggi conta di circa 80 strutture con la possibilità di ospitare oltre 1800 persone.
L’alloggio privato rimane comunque la struttura ricettiva più diffusa nel comune di Levanto. I dati storici veramente minimi (ricavati per il solo anno 2013 dal comune) mettono in evidenza come le seconde case siano 1.075 con una capienza di almeno 3.000 posti letto.
I dati ISTAT rivelano che la regione di provenienza del maggior numero di turisti che frequentano Levanto è la Lombardia (circa il 40% del totale) seguita da Emilia Romagna e Piemonte (entrambe circa il 13%).
Per quanto riguarda gli stranieri, Francia (oltre 4.800 arrivi), Stati Uniti (oltre 4150 arrivi) e Germania (4037 arrivi) sono le nazioni che fanno registrare il maggior numero di turisti.
Sono ancora marginali nazioni come Cina (226 arrivi) o Giappone (65) che sono considerate la miniera del movimento turistico attuale . Il motivo di questo fenomeno è così descrivibile: le popolazioni di questi due continenti risultano alloggiare nella città della Spezia, in quanto questa ha fatto una campagna pubblicitaria nei paesi orientali. Quindi i turisti cinesi e giapponesi non conoscono Levanto; oltre a ciò come è noto nella maggioranza sono interessati alle gite organizzate e difficilmente hanno iniziative singole, per cui si rivolgono alla città pubblicizzata o maggiormente conosciuta.
Il turismo qui ha radici antiche.
Una storia sintetica del turismo a Levanto può essere suddivisa in tre periodi fondamentali.
Il turismo storico. E’ il turismo che termina prima della seconda guerra mondiale, legato essenzialmente alle ricche famiglie proprietarie delle ville più importanti di Levanto.
Il turismo balneare. Si sviluppa a partire dagli anni ’60, è un turismo rivolto essenzialmente alle famiglie delle regioni confinanti, che trascorrevano al mare le loro vacanze. Questo turismo ha un notevole incremento a partire dagli anni ’70 quando Levanto diventa raggiungibile attraverso la nuova strada carrozzabile.
Il turismo globale. Si sviluppa essenzialmente negli anni ’80, grazie alla riscoperta dei sentieri costieri, la valorizzazione dei 22 borghi periferici al centro di Levanto, la pratica del Surf.
La costruzione della ferrovia
La costruzione della ferrovia Genova — La Spezia , decisa dal primo ministro Cavour ( Regno di Sardegna , progetto del 1860) e realizzata compiutamente nel 1874 risultò decisiva per lo sviluppo urbano, commerciale e turistico di Levanto.

La sede ferroviaria della prima realizzazione, a ridosso del litorale, pur creando in gran parte delle località costiere del levante ligure una sorta di separazione tra la spiaggia ed il centro abitato, contribuì in maniera decisiva alla nascita di un flusso turistico di tipo moderno, oltre ad aver portato un profondo cambiamento nella vita cittadina, facilitando le comunicazioni e gli scambi con le altre terre alle quali Levanto era legata quasi esclusivamente con mezzi marittimi.
Il turismo storico
La prima fase del movimento turistico locale è caratterizzata dalla presenza di nobili famiglie, prima fra tutte la famiglia Agnelli.
La costruzione di Villa Agnelli a Levanto avviene, secondo la tradizione popolare, in maniera quasi fortuita. Nel 1874, Gaetano Semenza, parente stretto della famiglia Agnelli, deputato del governo italiano, con sede a Firenze, dovette sostare a Levanto a causa di un guasto alla locomotiva sulla quale viaggiava. La descrizione del fatto è inserita nel diario di Silvia Semenza, “nei suoi viaggi di trasferimento, che dovevano essere lunghi e noiosi, gli capitava anche di passare dalla Liguria e un giorno che la locomotiva ebbe un guasto e il treno rimase fermo a Levanto per qualche ora, decise che Levanto gli piaceva. A quell’epoca Levanto era un paese con larghi spazi fra le case, pieno di orti e di pergolati per la vite, e la bellezza genuina e medioevale del borgo piccolo e raccolto saltava all’occhio. Gaetano ottenne che vi si fermassero anche i diretti. Poi, con qualche amico, fondò il primo stabilimento balneare che era davanti alla spiaggetta dei pescatori su palafitte. Fu così che Levanto venne lanciato come stazione balneare.”
Questa parentela sarà la causa della venuta degli Agnelli a Levanto e la costruzione della Villa a partire dal 1922.

La posizione decentrata rispetto all’abitato, riparata dal vento, a picco sul mare ma allo stesso tempo circondata da una natura lussureggiante è stata per anni meta delle vacanze di Giovanni Agnelli Senior della moglie Clara e dei figli.
Non lontano da Villa Agnelli sono state costruite in quegli anni altre ville degne di nota.
Villa Boselli, di proprietà di Giuseppe Boselli, costruita nel 1905. Fu utilizzata, tra l’ altro, come ricovero per la convalescenza dei militari feriti nel conflitto 1915/18.

Villa Pallastrelli, dal nome del ricchissimo committente romano, ambasciatore d’ Italia a San Pietroburgo fu edificata a partire dal 1906.
L’altro edificio che di diritto è entrato nella storia cittadina è il Casinò, costruito nel 1922 e giustificato dalla presenza di numerose e facoltose famiglie.
Nel 1936 il Casinò subì una radicale trasformazione, assumendo forme rigorose ed essenziali, tipiche dell’architettura del periodo fascista. Dopo il secondo conflitto mondiale, scompare il turismo elitario delle ricche famiglie nobiliari o alto borghesi, e fu sostituito da un turismo formato da famiglie prevalentemente di provenienza emiliana o piemontese. Il Casinò, pur mantenendo immutato il nome, si trasformò in bar/ristorante alla moda che negli anni d’oro, che vanno dal 1963 al 1968, fu gestito da Gino Paoli, ospitando tra le altre le esibizioni di Mina, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo e i Dik Dik.

Il surf
Il surf compare a Levanto agli inizi degli anni ’80, (sotto forma di windsurf, che in breve viene abbandonato a favore della tavola senza la vela) fino agli anni ’90 rimane un fenomeno molto limitato; la vera esplosione avviene a partire dagli anni ’90 e tutt’oggi continua ad essere in costante crescita.
Nel 1990 nasce a Levanto il primo surf club, con il nome di “Curpi di ma” ovvero colpi di mare, che conta fino al 2000 cinquanta iscritti prevalentemente locali, ovvero praticanti di questo sport anche nei mesi invernali.
La svolta avviene nel 2000 grazie alla prima gara organizzata in questa sede dal nascente club, questa gara viene organizzata dallo sponsor “quiksilver” che fa arrivare migliaia di turisti interessati all’evento, senza contare fotografi e accompagnatori.
La gara prende il nome di “gara di onde grosse” dove si contendono il primato i top 30 atleti italiani.
I surfisti partecipanti allo scontro alloggiarono tutti all’ostello per un tempo massimo di cinque giorni, mentre gli accompagnatori o addetti all’organizzazione si distribuirono nei vari hotel.
Questo evento si tenne presso i “bar\spiaggia Nadia” fino a quel momento punto di riferimento per questo sport.
Fu solo successivamente che con il cambio del fondale marino non ci fu più un punto di riferimento fisso per le onde adatte.
A partire da questa prima gara del 2000 se ne organizzarono una per ogni anno, fino ad arrivare al grande evento del 2011 dove Levanto ospitò l’ultima tappa dei mondiali di surf.
Anche in questa occasione i surfisti partecipanti furono trenta, ma sostarono in questa località per due settimane.
Così, per la prima volta nella storia, i campionati di longboard fanno tappa in Europa, e per l’occasione sono confluiti a Levanto tutti i maggiori professionisti di questo sport, solitamente praticato nell’Atlantico e nel Pacifico, dal campione del mondo in carica, l’hawaiano Duane de Soto, fino al suo rivale di sempre Justin Bing, il francese Antoine Del Pero, e alle promesse italiane Alessandro Demartini e Marco Boscaglia.
Per l’occasione l’Asp (Association of Surfing Professionals) ha assicurato anche la diretta web casting per tutta la durata della manifestazione, il cui calendario è stato ricchissimo di sfide ed eventi collaterali.
In occasione della kermesse sono state attivate raccolte fondi per aiutare la ricostruzione post-alluvione.
La pratica del Surf è ormai una realtà e un’opportunità dell’economia levantese. L’apertura di una scuola per aspiranti surfisti con oltre mille iscritti e 5 istruttori e di due negozi dove è possibile noleggiare o acquistare l’attrezzatura necessaria alla pratica sportiva sono il primo tassello di un possibile sviluppo imprenditoriale del settore.
Levanto è riuscita a trasformarsi da località unicamente balneare in una località frequentata tutto l’anno, grazie alla valorizzazione dei sentieri, come la pista ciclabile fronte mare che collega Levanto con Framura.
