Il nostro wedding brand regionale

Un sera di dicembre è arrivata la domanda: mi vuoi sposare? 
Per un uomo organizzare la proposta è impegnativo, ma diciamolo: nulla in confronto ad organizzare un matrimonio.

Oggi abbiamo alle nostre spalle il nostro grande giorno, che è stato bello, tanto quanto è stato emozionante prepararlo.

Abbiamo pensato di condividere la nostra esperienza organizzativa e segnalarvi qualche dettaglio che potrebbe venirvi utile. Qui sotto troverete una panoramica dei punti salienti.

1) Condividere le informazioni

Prima ancora di iniziare a scandagliare i meandri di internet alla caccia di idee ed informazioni, è importante compiere un passo preliminare: creare un documento che vi aiuterà a raccogliere e condividere le informazioni. Ad organizzare un matrimonio si è sempre — minimo — in due, pertanto Google Spreadsheet c’è parsa la soluzione migliore.

Il nostro file è nato con quattro soli fogli, all’inizio solo abbozzati e poi aggiornati progressivamente, man mano che si raccoglievano informazioni e si ricevevano riscontri.

1. Generale: con la lista delle cose da fare e il loro status.

2. Location: la lista dei possibili ristoranti per il nostro matrimonio, con prezzi, disponibilità e una serie di criteri per valutare i locali, creare così una classifica pesata, e scegliere.

3. Budget: è fondamentale avere un’idea di quanto si vuole allocare per le varie categorie di spesa.

4. Lista degli invitati: per noi è stato importante condividere l’elenco con i nostri genitori e parlare insieme a loro su chi era importante aggiungere alla lista.

2) Data e Luogo

Dopo aver risposto sì, si aperto davanti a noi un mondo di possibilità e di scelte, la prima delle quali è indubbiamente scegliere la data.

Il mondo si divide tra chi vuole organizzare in fretta e chi invece programma con più di un anno di anticipo. Spesso questa seconda scelta è legata alla disponibilità di una location particolarmente amata, ma contesa.
Nel nostro caso la data in sé era più importante della location, pertanto con soli cinque mesi d’anticipo abbiamo iniziato ad organizzare il nostro grande giorno.

Ammetto che spesso, quando chiedevamo la disponibilità dei locali, il personale era sorpreso dallo scarso preavviso, ma se siete flessibili e disponibili a valutare diverse possibilità, organizzare in cinque mesi è possibile.

Lo stesso vale per la disponibilità della chiesa. Non è stato facile per noi trovarne una, vivendo all’estero e conoscendo poco i dintorni e volendo fare una cerimonia in italiano che potesse essere compresa dalla maggior parte degli invitati, abbiamo dovuto trovare un parroco disponibile e poi una chiesa. Abbiamo individuato alcune chiesette piccoline e carine in centro città, ma abbiamo scoperto che alcune occorre prenotarle con largo anticipo, altre erano chiuse per il periodo estivo, eravamo alquanto preoccupati, fino a quando ci è stato consigliato da un parroco di chiedere la disponibilità della parrocchia a cui siamo iscritti (che non era la stessa che frequentiamo).

Si è trattato di un ottimo consiglio! L’ufficio parrocchiale ci ha prontamente fornito un’entusiasta risposta positiva. Poterci sposare nel monastero fondato nel 1835 per volere del re Ludovico I di Baviera è stato un colpaccio!

3) Save the date

Se come noi avete scelto di sposarvi senza troppo anticipo, allora il save the date è molto importante. Per realizzare gli inviti veri e propri è bene attendere di avere tutti i dettagli, ma è importante avvisare gli invitati con anticipo soprattutto se scegliete una data in periodo di ferie, così che parenti e amici si possano organizzare.

È proprio in questo momento che abbiamo definito il nocciolo duro del nostro wedding brand, tema e filo conduttore di tutto il nostro matrimonio. Su riviste specializzate, blog, Pinterest, Instagram le idee per i matrimoni abbondano e ovviamente ogni anno ci sono le nuove tendenze. Nel mare di proposte è importante non perdere di vista l’unicità della propria storia e raccontarla attraverso gli elementi che compongono lo stile generale del matrimonio.

Essendo originari di due regioni diverse e vivendo in Baviera, dove si è svolta la cerimonia, abbiamo scelto di caratterizzare l’evento con elementi delle tre regioni.

Da parte mia, l’interesse antropologico, e da parte di Giorgio, la passione per le lingue, ci ha portato alla decisione di utilizzare il più possibile le tre lingue regionali (piemontese, friulano, bavarese) per dare un senso di radicamento alle nostre culture, ma lasciando anche un po’ di straniamento esotico negli ospiti che leggevano quelle a loro meno famigliari.

Il save the date per noi è stato una semplice immagine (una nostra foto in abito bavarese) con la data e il luogo dell’evento che abbiamo distribuito via chat (Telegram, Whatsapp, Facebook Messenger, ecc.)

4) Il sito web

In rapida successione abbiamo realizzato il sito web con le informazioni base, e una pagina Facebook per raccogliere le adesioni all’evento. Anche in questo caso abbiamo iniziato con pochi contenuti e abbiamo svelato i dettagli man mano che venivano definiti.

Per il sito, abbiamo utilizzato Wordpress.com, che permette un buon livello di personalizzazione, ma è mantenuto sui server di Wordpress e non necessita di manutenzione (e competenze) troppo tecniche. Naturalmente, conoscere un po’ di CSS facilita la personalizzazione, ma scegliendo un tema adeguato (pagando circa 50€ si accede ai temi migliori), si ottengono già ottimi risultati, anche senza CSS.

Dopo aver scelto il nostro tema Wordpress preferito, abbiamo selezionato una serie di foto (il più delle volte nostre) indicative o evocative, e abbiamo utilizzato Adobe Lightroom per personalizzarle con un paio di filtri che le rendevano in qualche modo antiche. Con un effetto di “light leak”, abbiamo simulato un processo (difettoso) di sviluppo dei negativi, aggiungendo un effetto un po’ di nostalgico e un tono rosa alle immagini.

Abbiamo quindi redatto i contenuti cercando di raccontare a parole ciò che c’era dietro alle nostre scelte, usando un po’ di ironia e cercando di trasmettere la nostra personalità e anche un senso festoso — oltre al celebrativo — al racconto.

4) Le partecipazioni

Se la chiesa e la location sono fissate, è il momento di iniziare a lavorare alle partecipazioni.

Per le buste e le partecipazioni vere e proprie abbiamo scelto uno stile classico, con un piccolo elemento che richiama il tema regionale: gli stemmi delle nostre tre regioni. Abbiamo selezionato una rinomata tipografia tradizionale di Monaco, dalla lunga tradizione e profonda competenza (e un elegante sito web che offre pochissima scelta: solo i materiali giusti!) Quando abbiamo ritirato il pacco, la favolosa confezione ci ha meravigliato e l’unboxing è stata un’esperienza emozionante.

All’interno della busta delle partecipazioni, abbiamo aggiunto un tocco più moderno: alcune cartoline (dello stesso formato, ma più lucide, stampate da Pixart) che avevano il compito di fornire anche informazioni pratiche agli ospiti: come arrivare alla festa, una piccola introduzione alla nostra storia, una mappa con cosa visitare in città, e l’invito al party serale.

In aggiunta abbiamo incluso il biglietto da visita dell’agenzia di viaggi dove abbiamo fatto la nostra lista nozze.

Come potete notare ogni cartolina era scritta in tre lingue: bavarese, piemontese e friulano. E le cartoline riprendevano le immagini e i colori utilizzati per il sito web.

5) La lista nozze

L’idea di suddividere il viaggio in piccoli pezzetti ed esperienze ci è piaciuta moltissimo, gli ospiti hanno potuto visualizzare l’elenco dei frammenti sul sito, oppure direttamente in agenzia in un fascicolo personalizzato preparato dalle isaleine.

Dal mazzo di fiori di benvenuto, al tour guidato alla città, il biglietto aereo, ma anche il safari, ogni invitato ha potuto scegliere e lasciare un messaggio d’auguri all’interno del fascicolo che ci è stato consegnato come ricordo.

6) La cerimonia e i suoi dettagli

Il giorno del matrimonio è arrivato in fretta ed ancora più velocemente è trascorsa la nostra giornata.

Il filo conduttore per noi sono stati i dettagli. Da un lato una serie di piccoli particolari abbinati al rosa per richiamare il sito e le partecipazioni: trucco, fiori, scarpe.

Ma naturalmente non potevano mancare i dettagli che richiamano il tema regionale.

Il menù per esempio usa elementi tratti dalla bandiera bavarese (il rombo azzurro) come sfondo e a formare dei cuori con i colori delle bandiere friulana e piemontese.

Lo stile tipografico puntava a portare gli ospiti in un viaggio ideale lungo la storia della nostra civiltà. La prima stazione è la cerimonia in chiesa: il libretto della messa aveva una copertina scritta completamente il latino, con una citazione di Geremia, la data e il luogo, tutto scritto in Bodoni maiuscolo, un font graziato a richiamare le incisioni del periodo romano. All’interno, la prima miniatura (la “F” di Fratelli e sorelle) è riprodotta da una Bibbia antica di Federico da Montefeltro, un libro illuminato del 1477 trovato sfogliando decine di tomi sul servizio online della Biblioteca Nazionale bavarese e un altro servizio meraviglioso che replica manoscritti antichi. I sottotitoli sono invece scritti con un carattere onciale: lo stile degli amanuensi latini e bizantini.

La seconda stazione, il ristorante, introduceva invece gli ospiti alla questione regionale: i titoli in bavarese, piemontese e friulano, continuando a utilizzare il carattere Bodoni, ora minuscolo (Giambattista Bodoni è stato un importantissimo tipografo piemontese, nato a Saluzzo), e introducendo un carattere scritto a mano in maniera moderna, per indicare “Elisa e Giorgio”, che abbiamo utilizzato come marchio generale della festa.

Un altro fil rouge è stato lo spago — tocco francescano, umile e rustico, a richiamare le tradizioni locali e semplici di una volta — è stato utilizzato per richiamare vari elementi, dal libretto della chiesa al regalino segnaposto (che conteneva un accessorio tradizionale dell’Oktoberfest da indossare), fino alle bomboniere (miele proveniente da una giovane azienda biellese, BI&BEE).


Possiamo dire che il tutto è riuscito perfettamente e siamo stati molto felici di vedere gli ospiti apprezzare e notare i dettagli che abbiamo preparato per loro. Il complimento più bello che abbiamo ricevuto è stato: “avete proprio organizzato una festa che vi assomiglia!” ed era esattamente il nostro obiettivo.

Organizzare certamente richiede impegno, ma è anche una bellissima avventura dove raccontare sé stessi e le proprie passioni.

Se pensate possiamo darvi una mano, non esitate a scriverci o contattarci attraverso Facebook (Elisa, Giorgio). Saremo felici di condividere con voi altri dettagli.


Scritto in collaborazione con Giorgio Montersino