Palle volanti

Rimpazza* la notizia di prove indirette che fanno supporre agli astronomi l’esistenza di un’altra grande palla nel nostro sistema solare, una palla mai vista. Molto più grande della Terra e con un’orbita di quelle buffe, la massa di questa palla influirebbe sulle orbite degli altri corpi del sistema, spiegandone molto bene certe stranezze.

Al momento è invisibile, ma abbiamo già le lenti di ingrandimento con cui possiamo scovarla. C’è da chiedersi come abbiamo fatto a non vederla prima, come quelle cose che cerchiamo in casa, non le troviamo, ci disperiamo, finché scopriamo di averle proprio davanti agli occhi. È strano pensare che sia così vicina e lontana allo stesso tempo, ed è strano anche sapere che a detta dei sostenitori della sua esistenza questa grande palla si potrebbe scoprire, a volerla cercare davvero, nel giro di un tempo umano.

Me la immagino un po’ come una di quelle palle che il giocoliere lancia su in alto ogni tanto per far vedere quanto è bravo, ma lanciata un po’ troppo forte, s’è guardata indietro e ha pensato di farsi un giro per conto suo.

Se la trovassero le darebbero certamente un nome, che a pensare a quella scappata al giocoliere potrebbe essere “Pianeta Pallamatta”, oppure a pensare alla vita di tutti i giorni “Chiavidicasa del Sistema Solare”, oppure a pensare a me, seduto qui in ufficio con lo sguardo speranzoso rivolto a quel piccolo pezzetto di cielo dentro la finestra, non gli darebbero nessun nome e si accontenterebbero di sapere che esiste davvero, là fuori, qualcosa di così sfuggente, bello e divertente come un bambino che gioca e corre sempre come gli pare. Qualcosa da ammirare e di cui non potersi appropriare.

*Verbo non presente sul dizionario ma bello lo stesso.