Vedo gente che si angoscia per il principio (sbagliato) dietro alla richiesta di FBI a Apple (via giudice) di “aprire” la sicurezza dell’iPhone 5s. Gente che poi si scoccia a impostare anche solamente un codice di sblocco sul suo aggeggio o inserire una password decente quando accende il PC.

Sapete perché è iniziato tutto ‘sto casino? Sapete che aveva fatto Syed Farook? L’attentatore di San Bernardino, Il proprietario di quel coso rettangolare con gli angoli stondati che costa come una settimana di vacanza a Tor Vajanica? Ve lo dico io: aveva disattivato il backup automatico su iCloud, a cui la legislazione USA impone già ad Apple di permettere l’accesso in caso di indagini federali. Cosa che lui sicuramente sapeva benissimo, perché sarà stato anche un sociopatico paranoico testa di cazzo, ma sapeva quello che stava facendo, se l’era studiata la cosa. E voi?

Nessuna delle vostre fotine del cazzo è sincronizzata sui server di Apple? Niente foto di merda scattate durante il pranzo coi parenti che sorridono col prezzemolo sui denti e un po’ di pollo ancora in bocca? Niente fotine al cappuccino di latte di soja nel bistrot falso-straccione arredato con le sedie recuperate dalla cantina di nonna? Niente foto al micio obeso a cui rode evidentemente il culo ma che è talmente fottutamente obeso e rincoglionito che non fa più in tempo a sottrarsi alla vostra invadenza? Nessuno dei selfie con gli amici in discoteca con in mano quel bicchiere di plastica da 10 euro di ghiaccio tritato e uno sputo di vodka dell’Eurospin?

Fate attenzione, proteggetele bene, mi raccomando.

Password, crittografia, doppia autenticazione, blocco con PIN, blocco con scarabocchio con le dita, quello che vi pare.

Non sia mai che un giorno se le debba guardare tutte, una per una, e pure con attenzione, un agente FBI, il più sfigato dai tempi di quello che portava il pranzo a Hannibal the Cannibal.

Non sia mai che ve le veda lo scippatore che v’ha inculato l’aggeggino, un attimo prima di morire scivolando mentre scappa correndo sul piscio delle scale della metro a Termini.

Volete davvero che un disgraziato chiuda la sua miserabile esistenza con qualche vostra miserabile foto al posto dei suoi miserabili ricordi?

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