IRIDIUM, Mondi Virtuali Immersivi ed altre meraviglie tecnologiche…

Il logo ufficiale del sistema di telecomunicazione satellitare IRIDIUM (www.iridium.com)

Avete sentito mai parlare della costellazione “IRIDIUM”? No, non stiamo parlando di stelle, ma di un sistema di comunicazione spaziale che ha letteralmente cambiato il mondo delle telecomunicazione satellitari. La leggenda narra (una diceria senza alcun fondamento, ma che è molto simpatica ed aggiunge colore) che la moglie del Presidente di una grande azienda si lamentasse dell’impossibilità di comunicare con lui da bordo piscina di una sperduta isola del Pacifico. Il marito prese in parola quelle lamentele e con fare interlocutorio chiese al suo staff: “Non è che si può fare qualcosa?”. Gli ingegneri si misero immediatamente a lavoro e partorirono quello che da più parti fu definita come l’ “ottava meraviglia della tecnologica moderna”. L’idea era lanciare una costellazione di satelliti in orbita bassa (definita LEO, Low Earth Orbit) in modo da poter facilmente comunicare tramite satellite. Soltanto che IRIDIUM non avrebbe funzionato come i normali sistemi satellitari dell’epoca. La chiamata non sarebbe stata rimbalzata da terra fino al satellite e viceversa. No la costellazione di 77 satelliti (da cui il nome Iridio, di peso atomico appunto 77) avrebbe instradato automaticamente la chiamata con una comunicazione inter-satellitare senza mai arrivare a terra e con tempi di comunicazione velocissimi. La copertura poi sarebbe stata il 100% dell’intero globo terraqueo, con addirittura 1 o 2 satelliti a turno in visibilità dei due poli terrestri. E questo era dovuto all’effetto della rotazione dell’intera costellazione satellitare che viaggia un po’ più veloce di quella terrestre.

Un maestoso sogno tecnologico, una meraviglia appunto, quasi una magia, qualcosa che avrebbe sortito lo stesso effetto della Cappella Sistina a chi al più abbia visto qualche disegno o dipinto.

L’apoteosi era stata raggiunta, enormi le aspettative commerciali: la realtà fu un disastro commerciale incredibile, tanto che l’azienda dovette dichiarare banca rotta e si arrivo perfino a pensare al “de-orbiting” dell’intera costellazione. Ma il tempo ha dimostrato che quella meraviglia aveva un suo valido motivo di esistere, tanto che è stata lanciata in orbita la nuova versione della rete definita Iridium NEXT proprio qualche settimana fa.

Questa lunga premessa dimostra che i così-detti “tecnici” riescono spesso anche a creare sistemi incredibilmente complessi che compiono vere e proprie meraviglie. Magie che spesso non hanno alcun sbocco commerciale o piano di vendita adeguato. O meglio, forse non lo hanno nell’immediato, perchè sul lungo termine si dimostrano idee costose, ma con un loro mercato comunque.

Possiamo pensare lo stesso anche dei Mondi Virtuali Immersivi. Sono dei programmi applicativi molto complessi che richiedono migliaia di ore di sviluppo e test. Eppure dopo il buon successo di Second Life e l’incredibile avvento della Realtà Virtual la rinascita dei Mondi Virtuali Immersivi sembra non decollare. Molti danno la colpa alla scarsa diffusione dei visori VR soprattutto per il loro alto costo.

Effettivamente la situazione sulla vendita dei visori, come riporta il famoso blog New World Note, è abbastanza limitata e sopratutto frammentata. Quasi ogni riga della successiva tabella corrisponde ad un sistema che non è compatibile con l’altro, ma anche e soprattutto con caratteristiche tecniche completamente diverse. Un conto infatti è usare un sistema Mobile VR che, se pur portatile, è estremamente limitato, un altro il caso di sistemi come l’ HTC Vive o l’Oculus Rift.

Il Wall Street Journal del 10 Luglio 2017, parlando del recente abbassamento dei prezzi per la promozione estiva dell’Oculus Rift CV1, riporta alcune stime aggiornate sulla vendita dei diversi modelli di sistemi VR che apparentemente non migliorano la nostra visione.

https://www.wsj.com/articles/facebook-again-cuts-price-of-oculus-rift-vr-headset-1499670000

Stiamo parlando di circa un milione di dispositivi di alto profilo per PC e di un altro milione ed ottocentomila circa per Play Station. Otto milioni di visori Gear VR per il mobile VR. Cifre irrisorie, direbbe qualcuno, se confrontate con l’oltre un miliardo di smartphone in circolazione.

Anche osservando le statistiche messe a disposizione da http://vrlfg.net/ sull’uso nella rete Steam di applicazioni VR, otteniamo numeri di poche migliaia di utilizzatori quotidiani. RecRoom, un sistema multi giocatore molto conosciuto tra i “VR Gamer”, arriva nei momenti di picco a circa 200 utenti contemporanei.

http://vrlfg.net/charts?id=471710

Ed allora?

Parliamoci chiaro e sfatiamo un mito: la Realtà Virtuale sta avendo un discreto successo ed in futuro si affermerà sempre di piu’, ma non potrà mai crescere come il mondo dei smartphone/cellulari. E’ un mezzo fantastico, ma anche di difficile utilizzo e percepito come un dispositivo per il gioco non certo come mezzo utile come il telefonino (e come facevamo quando c’era solo il gettone SIP ;-). Il problema è voler confrontare questa tecnologia con altre ben piu’ consolidate e soprattutto percepite come utili. Spendere circa 800 Euro per uno smatphone può essere una follia, ma è ritenuta una spesa utile perchè con uno telefonino si può fare molto oltre ad essere un “status symbol”. Analogo ragionamento per i Mondi Virtuali Immersivi che possono comunque essere anche fruiti senza la VR, ma che molti ritengono dei “giochi”. Dobbiamo guardare ad IRIDIUM per capire il futuro della VR e dei Metaverse. Una tecnologia che lentamente si afferma, ma con numeri ben diversi dalle attese degli analisti economici. Una piccola meraviglia tecnologica da cogliere comunque, che trova il suo naturale sbocco nel Metaverse alla HighFidelity/Sansar.