Rock e tech, ovvero la storia di un giovane inventore

A Castelnuovo Calcea, in provincia di Asti, vivono meno di mille persone. 783 per l’esattezza. E tra loro c’è anche un inventore.

Si chiama Valerio Pagliarino, frequenta il Liceo scientifico e, a soli 16 anni, ha ideato un sistema per aumentare la copertura della banda larga nei centri vittime del Digital divide (divario tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne è, parzialmente o totalmente, escluso).

Valerio è un teenager come tanti, amante del rock e con una passione per la tecnologia decisamente fuori dal comune. Grazie alla sua giovane e promettente invenzione, ha vinto il primo premio al Concorso giovani scienziati della Commissione Ue, giunto alla ventottesima edizione.

Il suo progetto, dal titolo “LaserWan: connessione a banda ultralarga laser” è nato quando Valerio si è accorto di non riuscire a navigare su Internet. Così ha radunato idee e vecchi elettrodomestici, ingegnando un sistema “homemade” per aumentare la banda larga. Sfruttando i tralicci dell’alta tensione già esistenti, Valerio è riuscito a creare una sorta di fibra ottica virtuale con la tecnologia laser.

L’obiettivo è stato perfettamente raggiunto tanto che il sistema è oggi brevettato e permette di navigare fino a 500 mega al secondo.

La storia (bella) di questo giovane talento ci insegna molte cose. La prima è che non dovremmo mai buttare i nostri elettrodomestici vecchi, se ci sono aspiranti inventori nei paraggi!

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