La prima settimana — Game of Cigarettes
“Al gioco del trono o si vince o si muore. Non c’è una terza possibilità”. Cersei Lannister
La notte appena trascorsa segna un piccolo, ma primo importante passo in avanti. Non è solo andata in onda la seconda puntata della settima stagione di Game of Thrones, ma è una settimana esatta che quel pacchetto di sigarette rimane poggiato sul mobiletto. Mi guarda, cerca di corteggiarmi. Ho resistito.

E così mentre Jon Snow, il nuovo Re del Nord, decideva di accettare l’invito di Daenerys Targaryen ad andare a Roccia del Drago, Arya tornava a Grande Inverno per riunirsi alla famiglia, e le navi di Asha Greyjoy venivano completamente distrutte dallo zio Euron (SPOILER), stanotte pensavo proprio che tutto sommato la sto prendendo abbastanza male. L’umore non va per niente bene, la notte mi sveglio continuamente, ho sempre fame. Ve lo ripeto, statemi lontano: Cersei me spiccia casa.
Ma c’è qualche piccola nota positiva, non tutto va a rotoli. La dipendenza sembra essere calata e mi sento meglio fisicamente. Ho resistito a due serate con amici: notti di bevute alla Tyrion Lannister, per intenderci. E nemmeno in quelle occasioni ho ceduto, nonostante qualcuno abbia cercato di corrompermi, anche in modo subdolo.
Diciamo che in questo momento il problema è che se prima la fissazione era “ora esco fuori a fumare una sigaretta”, ora è “non devo fumare una sigaretta”. Insomma il gioco sta cambiando, ma a sedere sul trono di spade è sempre lei.
Ho cercato di convincere qualche amico a seguirmi in questa avventura, così avrei avuto degli alleati. Per ora sono rimasto solo. Speriamo che con l’arrivo degli estranei, qualcuno deciderà di unirsi a me in questa battaglia.
