Frame: Notte prima degli esami

Questa notte è ancora nostra

Ieri ho rivisto “Notte prima degli esami” e ho ripercorso a mente quella settimana di 10 anni fa.
Quell’anno tra le prime due prove e la terza non ci fu nemmeno un giorno di pausa, tutte in fila, una dopo l’altra. 
La sera prima dell’inizio della fine del liceo provammo il caffè dello studente, senza riuscire a dormire un attimo per tutta la notte.
La mia data fatidica fu il 4 luglio che, per ironia della sorte, negli Stati Uniti segna la festa dell’indipendenza e che segnò, proprio quel giorno del 2006, la vittoria dell’Italia alla semifinale dei mondiali contro la Germania, vinta 2–0.
Io quella sera del 2006 me la ricordo benissimo, perché ero appena uscita dalla G.B Vico, il liceo che avevo frequentato per 5 anni.
Quel giorno, ultima di un turno estenuante, ero entrata in quell’aula, quella che aveva ospitato la 5 B Linguistico e, davanti a tutti i miei professori, presi la maturità.
Quando finì tutto mi chiesero “Cosa farai dopo?” e io non mi fermai solo a dire quale percorso universitario avrei affrontato, ma mi misi proprio a discutere il perché di quella scelta.
Fino a quando la Prof Bocchieri, una delle docenti più temute al liceo (ora possiamo dirlo, è passata una decade) mi disse “vabbè Rotella, adesso però andiamo che c’è la partita”.
Sono passati quasi 10 anni e, parafrasando Venditti, quella notte è ancora nostra.

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