Leone, il punto della situazione dalla A alla Z (per mamme, ma non solo)
Mi sono resa conto che non ho mai scritto di Leone, dei suoi progressi, di cosa fa e come cambia nell’arco dei mesi. Quando ero piccola mia mamma teneva un quaderno dove scriveva tutto ciò che facevo e come cambiavo, è stato bello trovarlo per caso e leggerlo quando ero già un po’ più grande, ci ho provato anche io all’inizio con Leone ma poi non sono andata avanti, non sono costante e scrivere a mano non mi piace. Però ecco un bel riassuntone di quello che è la personcina che risponde al triplo nome di Leone Carlo Eli, allo stato attuale.
Età: 19 mesi il 5 settembre in età-parmigiano, un anno e mezzo come dico e dirò ancora per un po’ alle persone che altrimenti si lamentano che le mamme contano l’età in mesi all’infinito, e “sono bambini mica formaggi” e “bla bla bla”.
Peso: 10,7 kg all’ultima pesata questa settimana, nudo come mamma (cioè io) lo ha fatto. Non proprio il colosso di Rodi, sì. Ma su questo argomento ci torniamo dopo.
Altezza: non lo misuriamo da maggio, a occhio direi che è sugli 83 cm, idem come sopra.
Temperamento: cuor contento. Al suo confronto, Tonino Guerra sembra Leopardi. Ride per niente, sorride a tutti, è spesso entusiasta anche di cose piccolissime, ama girare e sperimentare. La fase dei capricci terribili non è ancora cominciata, anche se ogni tanto ci prova: se gli si impedisce di fare qualcosa o non gli si dà ciò che vuole, comicia a urlare “AAAAAHHHHH!” e fa la bocca all’ingiù da statua del teatro greco, ma il più delle volte se gli dici “smettila” o lo distrai si mette a ridere e cambia subito registro. Mi sembra un bambino fiducioso, non ha paura dell’estraneo, anche se rispetto a quando era più piccolo quando nella stanza entra qualcuno di nuovo o glielo si presenta sorride timido e si nasconde dietro di me o il papà per qualche minuto; in presenza di estranei parla molto molto meno di quello che fa con noi ed è più discreto, quasi circospetto.
Nanna: per noi è sempre stato un terreno abbastanza facile (lo so, pagherò questa colpa col sangue per le prossime sette generazioni). Al momento siamo fissi sul pisolino pomeridiano di — ahem- 3 ore filate (vi prego, non fucilatemi), generalmente dalle 14 alle 17. Se però ci scappa anche il pisolino mattutino, che noi cerchiamo di impedirgli di fare ma non sempre si riesce (se è nel passeggino si addormenta di default) allora il pisolino pomeridiano slitta alle 16:30/17 oppure lo salta proprio. L’unico momento critico è l’addormentamento serale, fa davvero fatica ma è così da sempre. A volte ci mette anche 40/50 minuti, è capitato anche di più, rigorosamente con uno di noi due sul lettone o entrambi, non esiste al mondo che si addormenti da solo. Fa proprio fatica a lasciarsi andare al sonno notturno, si gira e si rigira, frigna, dice NON VOIO! quando sente che sta per addormentarsi o BUIO! BUIO! quando spegniamo la luce (non vuole più il buio completo, lo spaventa). Il lato positivo è che una volta addormentato non si sveglia più per almeno 8/9 ore filate, fino al mattino dopo cioè. L’ora della nanna è molto variabile al momento, con le ferie e tutto, dipende da ciò che facciamo e da quanto ha dormito al pomeriggio, diciamo che va dalle 21:30 fino anche alle 23. Anche la sveglia di conseguenza è variabile e va dalle 7 alle 8:30 del mattino.
Pappa: il (unico?) tasto un po’ dolente per noi. Non fraintendetemi, mangia volentieri e ci mette anche poco, solo non si può definire un mangione, come dimostrano anche il peso e la crescita. Il lato positivo è che pur non mangiando tanto gli va bene tutto quello che prepari e per questo motivo mi è difficile dire quali sono le sue preferenze in fatto di alimentazione. Di sicuro adora l’avocado, i mirtilli, la pasta al pomodoro e (ohimé) il prosciutto cotto sopra ogni altra cosa. Non ama particolarmente la carne, preferisce decisamente il pesce e il formaggio (di capra, ma io gli dò ancora solo quello oltre al parmigiano che ama). Dopo un grande amore nei confronti dello yogurt, sono diversi mesi che non ne vuole più sapere e allora abbiamo risolto con il gelato artigianale (quando ci sentiamo indulgenti) oppure pane o pizzetta/focaccia. Devo però ammettere che 1 volta su 2 la merenda la salta proprio, è un pasto che davvero non gli interessa, preferisce mangiare a cena. In generale, a parte la vacanza al mare di giugno in cui inspiegabilmente aveva SEMPRE fame, è un bambino che non è interessato a mangiare o a spizzicare fuori pasto, se gli si offre qualcosa e non è il momento lo rifiuta con un deciso NO. Al momento siamo quindi fissi sulla colazione (un biberon da 270 ml di latte 3 — lo so, è tanto- con dentro 3 biscotti al farro), il pranzo e la cena. Fuori pasto accetta solo pane, grissini o focaccia, ma anche di questi dopo un po’ si stufa e li lascia lì. In generale è un bambino che, una volta che ha finito il suo, è disinteressato al cibo, confermato anche dalle maestre dell’asilo. Ormai non frulliamo più niente ma tagliamo in piccoli pezzi, adesso ha davvero tanti dentini. Le cose più solide (tipo carne, prosciutto, frutta) le mangia lui da solo col cucchiaino o con le manine, per quelle più liquide come la zuppa o la pastina chiede ancora il mio aiuto. Gli piace molto mangiare fuori, forse perché lo abbiamo abituato fin da piccolo, ordiniamo per lui una pasta al pomodoro oppure ci portiamo la schiscetta da casa se il ristorante è troppo particolare, poi assaggia volentieri ciò che mangiamo noi, ma sempre in quantità chirurgiche. Quando siamo fuori a cena o a pranzo è capace di starsene bello tranquillo a mangiucchiare nel seggiolone anche per 1h/1h30, ovviamente durante tutto questo tempo noi lo coinvolgiamo e gli parliamo. Ci dice SCIENDE! solo quando proprio non ce la fa più o quando la giornata è storta (capita, i bambini non sono dei robot). In generale la sua porzione la finisce tutta ma a volte no, quando non gli va più ti dice chiaramente BASTA! e lì riesci a guadagnare qualche altro cucchiaino col gioco della “bocca del drago” ma non per molto. Se qualcosa durante il pasto lo distrae irrimediabilmente è finita. Però va bene, il suo rapporto col cibo mi sembra corretto (“mangio quello che mi serve per stare in piedi”, come direbbe mia nonna) e alla fine è un piacere guardarlo mangiare.
Parola: c’è stata l’esplosione a giugno (prima non diceva quasi nulla) e ora il suo lessico è davvero molto ricco, con progressi pressoché quotidiani. È un bambino molto verbale come lo ero io, che usa già la parola per spiegarsi e per dirti come sta, a modo suo. Ripete tutto quello che diciamo facilmente e con una pronuncia abbastanza corretta, dice già piccole frasi (NON VOIO!, VIENI QUI!, PER TERRA, FO NIO (faccio io, NDR)) sa dire il suo nome e tutti i nostri (nomi propri, non mamma e papà) e si riferisce a se stesso in prima persona e non in terza. Con l’inglese non ho insistito particolarmente (al di là di tutto è comunque la mia seconda lingua ed è un po’ innaturale per me rivolgermi a mio figlio in inglese) però ci chiama indistintamente “MAMMA/MOMMY” e “PAPA/DADDY”. Lascio sempre in sottofondo la TV con su film in lingua italiana o inglese (lui non la guarda) e mi sono illusa che sia anche un po’ per questo che è così sciolto con la parola. Mi dicono che con il linguaggio è piuttosto avanti, ma io in giro ho visto diversi altri bimbi chiacchierini della sua età e in generale mi sono fatta l’idea che anche quelli che ancora non parlano o parlano molto poco lo facciano non per mancanza di possibilità e di abilità ma perchè ancora non gli interessa particolarmente utilizzare questo mezzo di espressione (la parola) in questo momento, però capiscono ogni cosa che dici come lui. Semplicemente credo che sia un bimbo innamorato della parola e del suono della sua voce e che la voglia usare il più possibile per questo motivo.
Gioco e movimento: è sempre in movimento (ecco anche perchè non mette su un grammo) e quando dico sempre intendo SEMPRE. Gli piace correre, esplorare, girare. Quando usciamo per brevi tratti non portiamo neanche più il passeggino perchè lui vuole sempre camminare (anche per 1h di fila…) senza ovviamente la mano di nessuno. In montagna tutti sorridevano nel vedere questo soldo di cacio che girava “da solo” per la strada come se fosse un colosso. I giochi gli piacciono tutti, con preferenza per quelli molto colorati e di “incastro” (costruzioni, cubi, strutture) e ultimamente gli è esploso anche l’amore per i libri, a cui è abituato fin da quando era in fasce. Gli piace molto anche scoprire la natura e toccare con mano erba, fiori, frutti, l’acqua del fiume.
Abilità motorie: nella norma. Cammina da solo da quando aveva 12 mesi, ora corre e non cade praticamente mai. Come dicevo più su non vuole la mano né nessun altro aiuto ma, se c’è, gli piace usare un ombrellino portatile come “bastone da passeggio”. Negli ultimi giorni sta piano piano imparando a usare la bici senza rotelle né pedali e il monopattino con il sellino, ma sono movimenti ancora molto raffinati per lui e si stanca presto. Ama arrampicarsi, salire e scendere in autonomia dal divano e dal letto (per la salita gli do’ una mano io con una spinta sul sederino perché, appunto, è minuto e non ci arriva) e sedersi sulla sua micro-seggiola personale. Abbraccia, bacia (adora a sua volta i bacini sul collo) e saluta tutti con la mano, dicendo CIAO!
Passioni: al momento sono due — le moto (nella fattispecie i caschi) e i sassi. In vacanza, usciti da un ristorante, c’era un gruppo di riders che a turno lo ha fatto salire sulla propria moto e gli ha infilato il casco: esplodeva di felicità. In montagna si faceva downhill e lui era diventato la mascotte di tutti perchè appena vedeva uno andare in bici senza casco urlava: CASCO! CASCO! indicandolo col ditino. Loro ridevano e gli dicevano che aveva ragione.
Malanni: devo, mio malgrado, ammettere che l’ondata di malanni che lo aveva colto questa primavera era davvero dipendente dall’asilo. In questi tre mesi estivi in cui non è andato non ha avuto NULLA (neanche un piccolo raffreddore o un giorno di febbre) pur non essendosi risparmiato di vivere situazioni critiche. Al momento abbiamo il check per: sesta malattia, stomatite e un dubbio sulla mani-piedi-bocca (la pediatra non era convinta), almeno queste ce le siamo messe via. Come vaccini abbiamo fatto tutto: esavalente, trivalente, varicella ed è andato tutto benissimo. A febbraio del prossimo anno è prenotato per il meningococco B, avrà 2 anni all’epoca. Sono in contatto con un pediatra per provare una cura naturale che stimola il sistema immunitario, in previsione del ritorno all’asilo di questo settembre. Proviamo anche questa.
Asilo nido: al di là delle malattie prese, l’esperienza è assolutamente positiva sotto tutti i fronti. L’inserimento è stato rapido, si è trovato bene da subito sia per il riposo sia per i pasti, si diverte moltissimo ed è davvero felice di andare. Anche io sono contenta, rappresenta un costo notevole ma credo moltissimo nella socializzazione precoce. Il colloquio con le maestre è andato bene, mi hanno detto che per ora è un bambino che non prevarica ma che allo stesso tempo sa “difendere” quello che è suo. Ha ovviamente legato con certi bambini più che con altri e anche lì non c’è verso che si addormenti da solo: va sempre a fare la nanna sul materassino di un compagno.
Amore: ci abbracciamo, baciamo e mordicchiamo almeno 300000000 volte al giorno. È legatissimo anche al papà, tanto quanto a me direi. Io sono così felice e appagata che a volte mi fa quasi paura, è una sensazione a cui non ero affatto abituata.
