Come investire in ETF con MoneyFarm
Sei un bravo risparmiatore, attento alle tue spese e hai messo da parte un piccolo capitale e non sai come investirlo? Hai un Conto Deposito, dei Bot, ma non ti soddisfano gli ormai bassissimi tassi d’interesse? Non ti fidi dei fondi che ti propongono le banche e i costi associati ai promotori finanziari?
Come risparmiare sulle commissioni di MoneyFarm
Forse hai sentito parlare degli ETF, strumenti finanziari che sono sempre più conosciuti dai piccoli risparmiatori. In breve, un ETF (Exchange-Traded Fund) è un paniere di titoli che replica l’andamento di un segmento ampio o specifico di mercato (benchmark), perciò sono strumenti finanziari a gestione passiva (mentre i fondi comuni sono a gestione attiva, fatto che incide enormemente sui costi di gestione). Sono quotati in tutta la giornata di contrattazione, come le azioni, e alcuni distribuiscono dividendi come le obbligazioni.
Possono esserci ETF che comprendono nel paniere materie prime, il settore energetico, l’oro, i paesi emergenti nel loro insieme o solo singoli settori geografici o paesi, l’inflazione, i bond…
Le commissioni degli ETF sono molto basse, e per questo le banche tendono a non proporli ai clienti: guadagnerebbero praticamente solo dalla compravendita!
Ora parliamo di MoneyFarm. Si tratta di un’azienda nata a Cagliari, che da alcuni anni permette di investire in ETF anche al piccolo risparmiatore: non servono grandi somme, si può partire anche da 100 euro (il consiglio, però, è cominciare con 3000 euro, per abbassare le commissioni di gestione).
Dopo essersi registrati e aver inviato la documentazione (questione di due settimane al massimo), si potrà creare il proprio portafoglio, in base alla propria propensione al rischio e all’orizzonte d’attesa (che, dato lo strumento, dovrebbe essere di almeno 3 anni). MoneyFarm fornisce diverse tipologie di portafogli, in cui ETF di diversi segmenti hanno diverso peso: dagli ETF basati su Bond, più sicuri ma a più basso rendimento, agli azionari dei paesi sviluppati e dei paesi emergenti, via via più soggetti al rischio di volatilità. Tendenzialmente, maggiore sarà il vostro profilo di rischio, maggiore sarà la percentuale di azionario.
Di tanto in tanto, in base alla congiuntura economica, MoneyFarm ribilancia i portafogli (come è successo nel 2015, in seguito alle turbolenze sui mercati cinesi), per compensare le perdite e aumentare i profitti.
Da qui, il gioco è nelle vostre mani.
Se avete investito meno di 3000 euro, pagherete l’1,25% di commissioni annuali, e dovrete fare un PAC di minimo 100 euro al mese fino al raggiungimento dei 3000.
Se avete investito fra 3000 e 200'000, lo 0,7. Se avete investito oltre 200'000, lo 0,5%.
Ma, comprese nelle commissioni, ci sono tutte le spese che MoneyFarm sostiene (dall’apertura del conto in poi).
Inoltre, se avrete bisogno di disinvestire e ritirare il vostro denaro, le possibili plusvalenze saranno già tassate all’origine.
Vuoi sapere anche come risparmiare sulle spese di commissione?