Caro bernardo parrella, ti racconto una storia italiana su Aaron Swartz, fanne buon uso.


Berny, ho letto oggi il tuo articolo su Aaron Swartz e sai cosa? L’ho trovato, per una volta, mancante di un’informazione importante. E poiché secondo me è una storia interessante mi permetto di raccontartela. Spero ti tornerà utile la prossima volta.

Dei tanti progetti che Aaron iniziò e che tu citi nel tuo articolo ne manca uno e neppure così insignificante. Era il 2008 e Aaron aveva già sviluppato quella sua peculiare sensibilità nei confronti della libertà d’accesso all’informazione e aveva già con chiarezza espresso il proprio pensiero anche sugli aspetti più radicali di questa libertà.

Il 24 ottobre pubblicò nei sui Raw Thought uno dei suoi articoli più brevi e diretti: «In difesa dell’anonimato». Un post breve ed intenso (che abbiamo tradotto qui) in cui in sostanza Aaron segnala il frutto delle sue ultime fatiche da programmatore. Insieme a Virgil Griffith ha infatti appena dato vita al primo proxy che vive a cavallo tra la Internet, non anonima e non sicura che conosciamo, e la rete dei servizi hidden Tor, che per propria natura sono invece servizi anonimi. Tor2web, questo il nome del progetto, è un contributo essenziale perché permette di esporre al «grande pubblico» contenuti altrimenti disponibili solo agli utenti della rete Tor, che al tempo erano solo una sparuta minoranza e anche oggi non sono molti.

Lo sai chi ha raccolto da Aaron il testimone dello sviluppo di Tor2web? Lo sai chi collaborò con Aaron per far diventare quel prototipo un prodotto completo ed efficace? È un gruppo che si chiama HERMES Center for Transparency and Digital Human Rights, una no-profit tutta italiana che sta garantendo il supporto a questo progetto di Aaron.

Ma la storia, se hai pazienza di seguirmi, non è finita qui. Sebbene SecureDrop tracci, a buon diritto, la sua eredità indietro a DeadDrop, il quadro dell’eredità di Aaron nel campo del whistleblowing non è completo se si dimentica che anche un altro progetto è fiorito da quelle idee. Un progetto più radicale: GlobaLeaks.

Anche GlobaLeaks è realizzato come software libero da HERMES ed è stato generosamente finanziato dall’Open Technology Fund e da HIVOS.

SecureDrop e GlobaLeaks sono piuttosto sistemi complementari che concorrenti, coprono esigenze differenti:

SecureDrop ha caratteristiche di sicurezza eccezionali, ma si tratta di un sistema complesso che richiede che lavorino insieme differenti sistemi fisicamente eterogenei. SecureDrop non scala bene a causa del tempo (istruzione, installazione, manutenzione) e dei costi (hardware) finanziari. […] GlobaLeaks, d’altra parte, è così facile da installare che mette a disagio WordPress. […] GlobaLeaks, una volta installato, è completamente configurabile attraverso un’interfaccia web.
da «A hardened Tor hidden service for less than $200»

Per merito della sua flessibilità e dell’immediatezza di adattamento, i casi d’utilizzo di GlobaLeaks non sono limitati al mondo Media, dove pure si possono registrare i successi di Le Monde (SourceSüre), PubLeaks, AfriLeaks, MexicoLeaks in tre continenti e IRPIleaks ed ExpoLeaks in Italia.

GlobaLeaks, permette modelli differenti di anonimato non solo per il mittente ma anche per il destinatario in cooperazione con tor2web appunto o la distribuzione sicura Linux TAILS e viene applicato con successo da organizzazioni che lavorano sui diritti civili in zone critiche, una tra tutte Amnesty International. Il basso costo d’applicazione rende la piattaforma molto efficace per le segnalazioni anticorruzione all’interno delle Pubbliche Amministrazioni o nelle aziende pubbliche controllate.

GlobaLeaks è disponibile sul catalogo di servizi MEPA per la P.A. italiana (tramite una società terza completamente esterna ad Hermes) ed è stato in molte occasioni al centro di strette collaborazioni con i responsabili dell’anticorruzione di enti pubblici.

Insomma, in definitiva, senza nulla voler levare ai colleghi di SecureDrop, con cui infatti —grazie alle gioie del software libero— collaboriamo spesso, oggi GlobaLeaks è il software open-source in attivo sviluppo più avanzato e moderno nel campo del whistleblowing e tor2web è una sua componente essenziale.

C’è una sola cosa che, evidentemente, facciamo tanto male: comunicare.

Ci aiuti su questo? Aaron sarebbe contento.