Person of interest: fine di una saga futuristica ma non troppo

#TeamMachine

Per i fan sfegatati il tempo di dire addio a Finch, John, Fusco, Shaw, Root e compagnia bella. La serie non è rinnovata. Il finale, per quanto aperto, è DAVVERO il finale.

Insomma il dramma si è abbattuto con tutta la sua forza. Addio al #TeamMachine e addio alla lotta fra intelligenze artificiali.

Dopo 5 anni di dilemmi etici sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il controllo del crimine o, più in generale, per il controllo delle diverse attività umane, tutto finisce, o meglio, tutto ricomincia da capo.

L’episodio finale colpisce gli appassionati come un pugno nello stomaco: John muore, di Finch non si sa nulla, Root, che dopo la sua morte è divenuta la Macchina, è destinata a spegnersi. Unica nota positiva, Samaritan viene abbattuto nel senso più realistico del termine: l’edificio che ne ospita il cervello e tutto quanto il resto viene raso al suolo da un missile.

Tutto sembra finito, ma non è così: Fusco, se pure pugnalato a morte, sopravvive, Shaw vendica Root e torna a reclamare il suo cane da Fusco.

In ultimo la macchina si riavvia e telefona a Shaw. Un nuovo inizio? Non sembrerebbe, almeno sulla base dei comunicati della CBS, che dichiara Person of Interest conclusa.

Che dire? La Macchina ci mancherà (o forse adesso è lei che osserva noi)

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.