Devi giocare coi Transformers

Fattelo dire da uno che ha un umore così altalenante da sembrare un ottovolante: la vita è bella, ed è una fortuna poterci ballare dentro.

Non che non si faccia fatica, una fatica bestia.

Tipo queste vacanze, in cui non sono riuscito a staccare, per l’ansia delle cose da fare.

Tipo adesso, mentre scrivo una nota a 280km/h, come segna il display sulla carrozza del treno che mi riporta a Milano.

Cazzo ti corri, treno, che fra 5 ore riparto per Bordeaux, sono in stra-ritardo con le cose da finire, e ho un’ansia bestia per la presentazione di domani?!

Devi giocare coi Transformers. Soprattutto in treno.

Un bambino gioca ai Transformers sul tavolino davanti a me. Lui ha mangiato un panino col salame, poco fa voleva fare la cacca, ora si è addormentato. Per questo bambino su questa carrozza c’è tutto quello che serve per essere felice.

Capisci Fabio? Tutto quello che serve per essere felici è qui, proprio mentre ti stai facendo inculare dalla tua ansia.

Le preoccupazioni per tutte le cose che non funzionano come vorrei rimangono belle forti, ma mi accorgo che non c’è nulla, ma proprio nulla, che mi possa impedire di essere felice come lui. Devo solo ricordarmi di giocare con i Transformers, di tanto in tanto.

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