Racconti di viaggio italiani
I Monti Iblei Occidentali

Comiso – Scorcio
I MONTI IBLEI OCCIDENTALI: Chiaramonte Gulfi, Comiso, Vittoria, Santa Croce Camerina, Acate.
Si esce dal “continente” e si viaggia alla scoperta della regione più meridionale d’Italia: la Sicilia. Terra di sole, mare e tanta cultura. E già che sono così a sud, approfitto dell’occasione per esplorare la provincia più meridionale dell’isola: la provincia regionale di Ragusa. È una terra ai confini dell’Italia, lontanissima dal cuore “produttivo” ed “economico” dello Stato, con vie di comunicazione stradali e ferroviarie molto lontane dagli standard europei, eppure molto ricca, considerati i parametri meridionali, a tal punto che il suo reddito pro-capite si colloca agli stessi livelli delle province del Centro-Italia. Ricchezza che trae dalla coltivazione molto intensiva delle primizie, dalle bellissime città d’arte, recentemente Patrimonio dell’Umanità, che per un’assurda legge del contrappasso lo sono “diventate” grazie al terribile sisma del 1693, che ha sconvolto la Sicilia orientale. Essendo i dodici comuni della provincia vere e proprie città d’arte a sé, e quindi con tanti edifici da visitare, ho deciso di esplorare la parte meno “turistica” (si fa per dire) e blasonata della provincia: l’area occidentale dei Monti Iblei. È un’area selvaggia e allo stesso tempo fortemente antropizzata, ricca di contrasti (come tutta l’isola del resto), dove con uno solo sguardo si possono scorgere sia colli brulli, con macchie di bosco qua e là, che piane, completamente occupate da serre, come se tutta l’area fosse coperta con uno strato di plastica. Da una parte un paesaggio bellissimo e dall’altra un vero e proprio pugno nell’occhio.
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Originally published at raccontidiviaggioitaliani.wordpress.com on January 11, 2014.