PortoTips: piccola guida e pensieri sparsi sul mio viaggio in Portogallo

La “doverosa” premessa

Io normalmente sarei un viaggiatore solitario “da weekend”: ogni tanto cerco voli a pochi Euro e dedico 3/4 giorni per esplorare nuove città, o per tornare in quelle già conosciute.

Negli ultimi anni (compatibilmente con i tempi del mio lui), i viaggi in solitaria si trasformavano, sporadicamente, in weekend di coppia.

A quasi sei anni dal mio ultimo viaggio “lungo” (Novembre 2010, due settimane scarse tra New York e San Francisco) però, ho deciso che avevo bisogno di uno stacco vero dalla routine bolognese, e che era il momento di fare bis!

L’idea originale prevedeva un giro in solitaria per le Repubbliche baltiche. Poi tra una chiacchiera e l’altra ho deciso con due amici di andare alla scoperta (compatibilmente con i giorni che avevamo a disposizione) del Portogallo.

In questo post ho deciso di raccogliere una serie di pensieri e appunti/spunti (senza dilungarmi troppo sui dettagli di cosa ho visto e fatto) sperando possano essere utili a chi vorrà partire!

Prima di partire

La guida #1: quella della Lonely Planet (ad oggi) non è aggiornata da due anni. Vale comunque la pena leggerla e averla con sé perché è utile e ben fatta (se vi piace il loro stile), ma la prima conseguenza è che ora le attrazioni a pagamento costano mediamente 1 o 2€ in più.

La guida #2: l’efficientismo amico Moreno mi ha consigliato di leggere una guida su Lisbona scritta 90 anni fa da Pessoa. Giro volentieri il consiglio anche a voi perché contiene alcuni spunti interessanti sulla vita e le attrazioni di quella città prima della dittatura! (Lisboa. Quello che il turista deve vedere)

La storia in brevissimo: In Portogallo storicamente non si sono fatti mancare nulla: sono passati fenici, greci, lusitani, romani, mori, cristiani vari, unioni più o meno durature/volute con la Spagna, navigatori, colonizzatori, calamità naturali, Napoleone, dittatura, Unione Europea. (Ovviamente per la storia vera c’è Wikipedia)

L’arte ancora più in brevissimo: Quattro punti fondamentali: le fortezze, le città romane, lo stile manuelino (detto il sobrio), e gli azulejo (ripresi nelle varie epoche, anche contemporanee, con il loro carico di scene di viaggio e bimbi brutti)

La geografia ancora più in breve dell’arte: Portate scarpe comode, che pure le discese sono in salita.

Internet #1: [Ma questo vale un po’ ovunque] Noto che in roaming i MB sugli smartphone volano molto più velocemente rispetto all’Italia (e ho visto che non è solo impressione mia). Da qui i prossimi due punti.

Internet #2: [Ma questo vale un po’ ovunque] scaricate le mappe offline di google.

L’oceano: Sì è freddo, sì ci si può fare il bagno (prestando la dovuta attenzione alle bandiere che segnalano la pericolosità delle correnti).

Il Sud: La costa dell’ Alentejo è piena di posticini di mare carini e “tipici” (hai l’impressione che siano i tipici posti di villeggiatura dei portoghesi). L’Algarve anche è molto interessante se volete fate vita da mare, ma considerate che è sempre più patria del turismo britannico. E quando dico turismo britannico intendo che sta per diventare così.

Free Walking Tour: [Ma questo vale un po’ ovunque] Una delle prime cose che faccio in un posto nuovo è verificare che ci siano dei gruppi che organizzano free Walking Tour: una guida (solitamente giovane spigliata e simpatica), in cambio di una mancia, porta in giro per la città un gruppo di persone, raccontando in breve la storia del posto e le cose più importanti da fare e vedere. Di solito dopo 2/3 ore di camminata se ne esce soddisfatti e con un’idea maggiore di cosa voler davvero approfondire della visita. A Lisbona siamo stati in giro con Cuco, una delle guide di Sandemans

Appena Arrivati

Internet #3: A Porto (ma credo che sia così anche da altre parti) C’è il Wi-Fi gratuito sugli autobus.

Internet #4: Valutate una sim portoghese: gli operatori principali in Portogallo sono MEO, NOS e Vodafone (Non ho capito la situazione sugli operatori virtuali). Io ho comprato una sim MEO: 10€ per 3GB in un mese, con 5€ di traffico voce. Mai avuto problemi di copertura, se non in posti particolarmente interni.

La regola del 3: Questa è la vera regola salvavita in Portogallo: se dovete indicare tre unità di qualcosa, ricordate che i portoghesi ignorano l’esistenza del pollice!

Poche parole aprono un mondo: [Ma questo vale un po’ ovunque] La percezione media del turista italiano all’estero si divide in due grandi categorie:

  • L’italiano è simpatico, socievole gesticola e ama fare caciara.
  • L’italiano è un rompipalle gesticolante che si lamenta di tutto.

Se volete appartenere alla prima, la base è imparate le parole fondamentali per interagire educatamente col prossimo, nella sua lingua: Bon dia, Boa Tarde, Desculpe, Obrigado (soprattutto Obrigado!)

Autonoleggio: Se noleggiate un’auto ricordatevi di prendere anche il toll per pagare automaticamente nei varchi delle autostrade, altrimenti vi tocca andare in posta e scontrarvi con la burocrazia portoghese.

Tip culinari: il caffè

60 centesimi: se evitate i posti più sfacciatamente turistici non lo pagherete più di quella cifra

Le tazzine: attenti a quando le prendete in mano perché raggiungono la temperatura di fusione del nocciolo.

Tip culinari: il dolce*

*in quanto intollerante ai latticini, alcuni tip sono il frutto dell’osservazione dei miei compagni di viaggio all’opera con la cucina portoghese

Pastel de nata: sono davvero tipici e pare che i più buoni li facciano davvero in quel posto a Belém

Uova #1: Se siete allergici alle uova controllate bene cosa ordinate a colazione, che le piazzano ovunque. Se ne siete particolarmente golosi e passate da Evora, andate alla Pastelaria Conventual Pao de Rala

Tip culinari: l’aperitivo e il dopocena

Superbock: una delle birre tanto economiche quanto caratteristiche, che vi accompagneranno ovunque durante il vostro soggiorno. Un consiglio per godervela meglio: sostituite l’aperitivo con una Superbock e qualche patatina davanti a uno dei tanti punti di osservazione della città orientati sul tramonto, e non rimpiangerete lo spritz in piazza.

Il Porto: ok berlo sul porto di Porto, ma se lo provate anche da altre parti ugualmente buono :)

I cocktail: in molti locali (soprattutto a Lisbona e Porto) hanno questa graziosa abitudine di farli (anche buoni) nei bicchieri da almeno mezzo litro

Tip culinari: pranzo e cena

Il prezzo: Sì, la leggenda metropolitana delle cene buone e abbondanti con 10€ è vera. Magari lanciatevi più sulla carne che sul pesce, ma ci si riesce.

La fila: all'ora di cena le tasche (i tipici localini a gestione (spesso) famigliare e grandi quanto il monolocale in cui vivo a Bologna) sono molto piene o molto vuote. Personalmente piuttosto che rischiare ho preferito armarmi di pazienza e fare la fila in quelle che mi hanno consigliato in giro. E ne è sempre valsa la pena.

Le chiacchiere: se fate la fila in un posto consigliato da qualche guida è inevitabile iniziare a far chiacchiere con chi vi sta attorno (e magari proseguire anche a cena). Mi raccomando, fate gli italiani simpatici, socievoli ecc :)

Baccalà: famosi in tutto il mondo per le centinaia (letteralmente) di maniere con cui cucinano questo alimento (che arriva da tutt’altra parte d’Europa), non potete dire di essere stati in Portogallo senza provarlo in qualche variante!

Carne: anche qua sanno il fatto loro. Una tappa in una churrasqueira è praticamente d’obbligo.

Uova #2: Il “piatto X della casa” di solito è piatto X con un uomo fritto sopra. Insomma non è un Paese per Vegani.

Il vino: va da sé che se si mangia in una tasca a gestione famigliare, si prende il vino della casa. Il Porto è per altri momenti!

Non-tip: cose varie che ho notato

  • Bello il fado ma dopo un po’ andate a cercare anche altra musica, o mettete in conto qualche sessione di terapia a fine vacanza.
  • Se abbracciate il senso di rilassatezza con cui sembra vivano un po’ tutta la quotidianità, sarà una vacanza estremamente più bella!
  • Le strade principali del centro sud sono solitamente grandi e ben tenute pure in montagna. godetevi tranquillamente la guida.
  • I bagni sono un po’ovunque e generalmente puliti. Addirittura in discoteca ho trovato la carta per asciugare le mani per tutta la notte
  • I portoghesi belli sono particolarmente belli!
  • Gli uccelli sono particolarmente presenti e rumorosi. Attenti a non fermarvi troppo sotto gli alberi/pali vari, che sono dei cecchini col loro guano
  • Vista la quantità di giovani padri di famiglia, sul fertility day hanno totalmente vinto loro!
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