L’importanza del disagio

Post pubblicato su Storie di coaching

Conosci più persone che cercano di evitare il disagio o più che se lo vanno a cercare con gioia?

Di solito, quando andiamo a cercarcelo, è perché l’abbiamo messo in conto e perché non lo vediamo come un vero ostacolo, piuttosto come qualcosa da attraversare perché ci permetterà di andare esattamente dove vogliamo.

Altra cosa è la situazione in cui si sperimenta un disagio non cercato, non desiderato o di cui non si capisce quale utilità possa avere nella nostra vita.

Mi vengono in mente A., E., B. e gli ambienti in cui si trovano a interagire, con persone che non apprezzano; penso ad A. e M., alla sensazione che provano ogni volta che fanno qualcosa che li mette al centro dell’attenzione; ho in mente C., E, e G. quando devono giustificare le loro scelte a chi non le capisce; e come dimenticare A. e lo scoramento che prova quando si confronta con chi reputa più avanti di lui?

In effetti, tutti questi sono esempi di:

Disagio: s.m. 1. condizione o situazione sgradevole per motivi morali, economici, di salute. ♦ Senso di molestia o d’imbarazzo: quel suo modo di guardare mette tutti a disagio ♦ Privazione, sofferenza: i disagi di un lungo viaggio. 2. arc. Mancanza (di cosa necessaria od opportuna). [Comp. di dis- e agio]
Da “Il dizionario della lingua italiana”, Devoto Oli

Un aneddoto di Anthony Robbins

“Ricordo perfettamente un 4 luglio in cui viaggiavo, più di vent’anni fa, con il mio amico Peter Guber e un gruppo di dirigenti dell’industria cinematografica tra Nantucket e Martha’s Vineyard. Eravamo a bordo dello yacht di Peter e un paio di quei magnati si vantavano di aver guadagnato 20 milioni e 25 milioni di dollari con un solo film, quell’anno. Io ero a bocca aperta –quei numeri mi sbalordivano, semplicemente. A 30 anni, credevo di cavarmela piuttosto bene –finché non mi sono trovato sul ponte con quel gruppo di riccastri del cinema. […] Naturalmente ero ingiusto, confrontando me e i miei risultati a quegli uomini. Io avevo 30 anni; Peter e i suoi amici produttori avevano tutti più di 50 anni. Peter era al culmine della sua carriera; io stavo appena incominciando la mia. Lui aveva alle spalle 52 nomination agli Oscar e una serie di successi a Hollywood. Certo, io mi stavo facendo un nome e gestivo un’azienda di successo –cambiavo la vita delle persone –ma il successo per Peter e i suoi amici e il successo per me erano lontani anni luce. Così, mettendomi a confronto con le persone su quella barca, facevo quello che molte persone fanno ingiustamente: mi rimproveravo di non essere allo stesso livello di risultati. Ma la bellezza di quel momento, quel giorno, fu che mi trovai in un ambiente nuovo e strano e qualcosa dentro di me si mosse. Ero lontanissimo dalla zona in cui potevo sentirmi tranquillo. Mi sentivo fuori posto –come se non meritassi di essere lì. Ti sei mai sentito così? È sorprendente quello che fa la nostra mente se non la controlliamo razionalmente. Eppure il contrasto è una cosa bella. Quando sei circondato da gente che vive la vita a un livello più alto, o ti deprimi, o ti arrabbi, o ti senti ispirato. Quel giorno capii che non volevo uno yacht, ma trovai l’ispirazione per migliorare. Capii che potevo fare, dare ed essere molto di più. Il meglio doveva ancora venire. Capii anche quanto era importante per me sentirmi a disagio in quel momento della mia vita; inserirmi in un ambiente in cui non ero superiore, non ero il numero uno.”
Da “Soldi. Domina il gioco“, Anthony Robbins

Qualche domanda sul tuo disagio

Se ti capita di sperimentare una situazione di disagio, dovresti fare quello che ha fatto Anthony.

Chiederti:

  • In che modo è importante che io lo abbia vissuto?
  • Cosa mi ha fatto vedere che prima non vedevo?
  • Quali aspetti della mia vita ha messo in luce che prima non notavo?
  • Cosa devo apprendere per non sperimentarlo più?

Fra simulazione e realtà

Nota che un disagio può essere anche “immaginato” con sufficiente potenza da generare la sensazione di essere vissuto davvero.

È un’esperienza simulata che ha il vantaggio, se corri ai ripari per tempo, di evitarti che accada veramente.

Per esempio… Se ti immagini a disagio mentre parli di fronte a delle persone e ti prepari per il momento in cui parlerai davvero davanti alle persone, è un vantaggio aver vissuto in anticipo questo scenario nella tua mente. Sarai d’accordo con me, no?

Dunque? Hai visto quant’è importante il disagio? Come fai a crescere senza un disagio che ti spinge a evolvere? ;)