Lean Startup ci aiuta ad “agilizzare” l’azienda

By Francesco Collovà

Ai nostri giorni, le aziende sono tutte, chi più chi meno, impegnate nel tentativo di adattare i propri modelli organizzativi alle nuove esigenze di un mercato sempre più competitivo. Si cerca, con vari tentativi di porre rimedio e di rispondere ad un mercato costituito da clienti che diventano sempre più esigenti e sempre più informati sui nostri prodotti. Questi stessi clienti non si informano solo sui vari prodotti confrontandoli continuamente, ma sono anche costantemente alla ricerca di nuove caratteristiche nei loro prodotti preferiti e sono pronti a rapidamente adottarne uno nuovo se il vecchio non risponde più alle loro esigenze.

Questa rapidità e velocità del mercato si fonde con la facilità e ricchezza informativa che hanno i clienti, questa miscela crea un “cocktail esplosivo” che mette in seria difficoltà le aziende. Le aziende per soddisfare, inseguire i propri clienti e rispondere alle pressioni del mercato devono imparare a gestire questo cambiamento. Il cambiamento necessariamente ci spinge a dare continuamente nuove risposte di miglioramento in termini di:

  • Migliorare continuamente la Qualità
  • Accelerare il Time to Market
  • Incrementare la produttività
  • Ridurre i rischi in un mercato competitivo e mutevole
  • Allineare IT/Business
  • Porre il cliente come elemento centrale del business

Agile

La risposte al cambiamento è dunque modificare ed adeguare i propri processi interni adottando meccanismi più agili e flessibili; Proprio grazie all'elasticità si riescono ad indirizzare tutte le nuove nuove esigenze dei mercati moderni. Tutto queste risposte sono indirizzate dall'approccio “Agile” che troviamo riassunto nel suo “Agile Manifesto.

Generalmente il contesto aziendale nel quale operare il cambiamento ad un processo più “Agile” si presenta cosi: la struttura organizzativa attuale è probabilmente più o meno strutturata in silos (dipartimenti) comunicanti ma ben separati tra di loro. Questo nel caso migliore, nel caso peggiore avremo delle funzioni aziendali per nulla integrate tra loro o che si combatto per acquisire autonomia. Il risultato è che i silos hanno una scarsa visione organica del prodotto, tutto a suo discapito, perché il prodotto perde una chiara visione di orientamento al cliente ed alla soluzione dei suoi reali problemi; Mentre nel frattempo l’organizzazione affoga nei problemi interni di comunicazione ed integrazione sotto le spinte della turbolenza del mercato.

La mentalità a silos applicata al contesto odierno, riduce l’efficienza operativa riduce, il morale aziendale e potrebbe addirittura contribuire alla disfatta del proprio business o al decesso della cultura aziendale.

Ma come fare questo cambiamento, come mettere il cliente al centro di tutti i miei processi?

Occorre adottare in azienda una strategia di cambiamento e una sua gestione, in modo tale che da un lato ci consenta di centrare tutti gli obiettivi di miglioramento ipotizzati e dall'altro sia la meno traumatica e la meno costosa possibile, in ragione del profondo salto organizzativo che deve essere affrontato, in tal caso vale il paradosso del cambiamento:

“L’azienda che ha più bisogno di un cambiamento drastico è anche la meno capace ad effettuare il cambiamento richiesto.”

Un cambiamento organizzativo è sempre costoso per un’azienda, ma immaginate quanto potrebbe diventare costoso se abbracciato il cambiamento, si dovesse sceglie la strada sbagliata. Le ripercussioni di una scelta errata sarebbero inesorabili sia all’interno nell’organizzazione che all'esterno nei confronti dei clienti.

Lean Change Management!

Quasi sempre ci troveremo a dover “agilizzare” un’azienda impostata secondo il modello a cascata (waterfall model) e rigidamente costituita in silos poco collaborativi o addirittura in competizione tra loro. Occorre gestire il cambiamento adottando una strategia che si basa sull'apprendimento ed il miglioramento continuo; Che introduca gradualmente a piccoli passi i semi del cambiamento; Che attraverso un ciclo di Build-Measure-Learn ci consenta di testare le nostre ipotesi di cambiamento sull’organizzazione, con delle metriche sufficientemente oggettive. Sono i principi dell’Agile stesso che ci vengono in aiuto nel change management: gestire il cambiamento applicando i principi dell’Agile. Sintetizzando:

Lean Change Management: “Invece che che gestire il cambiamento ideando un piano e calarlo dall’alto nell’organizzazione, agire per il cambiamento con un processo basato su un approccio iterativo ed incrementale, con la progettazione di esperimenti apprendendo continuamente dalla loro esecuzione e dai loro feedback”
Eric Ries The Lean Startup

Il processo di Lean Change Management mutua i concetti utilizzati nel metodo Lean-Startup per applicarli in ambito di change management. Riprendendo i concetti di Lean-Startup, il nostro cliente è l’organizzazione stessa, i problemi da risolvere a questo cliente sono quelli che la nostra organizzazione deve affrontare per vincere tutte le sfide odierne, il prodotto da realizzare è il cambiamento organizzativo più adeguato al contesto aziendale ed al proprio mercato.

Ogni organizzazione partirà da un contesto specifico e del tutto caratteristico del suo mind-setting aziendale. E’ proprio grazie ad un apprendimento validato, caratteristico del metodo Lean-Startup, che potremo testare i cambiamenti necessari attraverso dei MVC, Minimum Viable Change, ossia dei piccoli cambiamenti adeguati a testare le ipotesi. Sempre parafrasando il concetto di MVP (Minimum Viable Product) tipico del Lean-Startup, ogni MVC si propone di testare le sue ipotesi ed ha le sue metriche e criteri necessari per validarle.

MVC: sperimenta piccoli cambiamenti iterativamente, utilizzando un ciclo Build-Measure-Learn di apprendimento validato

Nel caso in cui i criteri sono soddisfatti: le ipotesi di cambiamento sono validate, si persevera nella strada prescelta e si procede in avanti; In caso contrario occorre essere pronti a fare “pivot”, cioè cambiare strada, cambiare qualcosa tra le varie ipotesi fatte. L’apprendimento ed i feedback ricevuti durante l’esecuzione, e quelli dedotti da una retrospettiva sull'esperimento, saranno molto importanti per guidarci nella giusta direzione.

Lean Change Management

In questo modo i cambiamenti saranno validati direttamente sull'organizzazione, tramite la progettazione degli MVC, essi non sono altro che degli esperimenti minimi necessari per validare le ipotesi di cambiamento. Così facendo si testano le ipotesi prima di passare ad una adozione più estensiva, con lo scopo di eliminare gli sprechi di tempo e di risorse, in tentativi che potrebbero rivelarsi inutili o inefficaci, se non dannosi.

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