I ministri della strada
I ministri ora devono parlare e pensare come l’uomo della strada. Come se l’uomo della strada fosse l’essere umano più puro e intelligente, a cui fino ad adesso solo il complotto di “quelli là “ aveva sbarrato la strada.
Come se adesso che c’è l’uomo della strada al potere, i problemi si potessero risolvere in due mosse, semplici semplici, come quando l’uomo della strada li spiegava dentro l’ascensore, o al bar, accompagnandosi con rapidi gesti delle mani. “ Gli immigrati? Via, tutti a casa loro, filare!”. “Gli zingari? Ci rivorrebbero i campi di concentramento”.”La Libia? E’ la Francia che cerca di fregarci, come sempre”. “ E’ l’alta finanza che si mangia i nostri soldi, io gli farei sputare i soldi alle banche che mangiano sulla povera gente”.
Solo interessi oscuri, eminenze grigie, burattinai potentissimi potevano spiegare la discrepanza tra ragionamenti così lineari e cristallini e una realtà invece inutilmente complessa, incomprensibile, contraddittoria. Servono i Soros, i Lerner, le Boldrini, personaggi cosmopoliti, raffinati, la cui apparenza intellettuale non poteva altro essere che una odiosa maschera da strappare, sotto la quale il problema si sarebbe presentato semplice, banale, risolvibile in dieci minuti. La “gente”, unica custode di una moralità semplice e superiore, contro “quelli là”” che la complicano per fregarci.
La complessità non esiste: è solo semplicità imbellettata in modo fraudolento. “I segreti che i miliardari non vogliono farti sapere”, “quello che i medici non vogliono farti sapere sulle diete”. I clickbait rivelano perfettamente quello che ci piace, sono stati creati per farlo: “La scorciatoia c’è, te l’avevano solo nascosta per guadagnarci sopra”. E’ l’etica di un paese immiserito moralmente prima ancora che materialmente, che non capisce quello che lo circonda e non ha più la dignità di ammetterlo.
Perché la fisica, la medicina, la politica, l’economia devono essere così complessi? Risposta: non lo sono. Chiunque può. Questa è l’unica ideologia visibile dell’attuale governo, ormai accreditato secondo i sondaggi del sessanta per cento dei consensi degli italiani. Non fatico nemmeno un istante a capire perché.
