La verità è che non mi piaci abbastanza.
Fenomenologia minima di Tinder
Da qualche mese utilizzo Tinder, applicazione per incontri più o meno clandestini. Ovviamente per condurre uno studio tecno-sociologico…
Ecco un elenco di ragioni per le quali trascino verso sinistra — ovvero scarto — la foto di possibili partner.
- Sei troppo brutta.
- Sei troppo bella.
- Non abbiamo alcun interesse in comune.
- Abbiamo troppi interessi in comune.
- Siamo su Tinder, non posso sceglierti per la tua personalità quindi metti una foto.
- Bello il tuo gatto (cane). Ma non devo scegliere compagnia per il mio gatto (cane).
- Non sono un programma di image processing, metti una una foto con una risoluzione almeno di qualche decina di pixel.
- Siete in quattro nella foto. Tu chi diavolo sei?
- Hai un’aria scazzata.
- Hai un’aria incazzata.
- Se ti presenti abbracciata a un uomo ti scarto. Ho un’etica, io.
- Sei stata in troppi posti esotici, sono invidioso.
- Se ti fai riprendere ubriaca con un boccale da due litri di birra in mano non sei proprio il mio tipo. Però, ripensandoci…
- Se fai smorfie cretine, ti considero cretina. E hai 40 anni, suvvia…
- Nella descrizione scrivi “xchè” o simili. E hai 40 anni, suvvia…
- Nella descrizione fai errori di grammatica. Non sono nato ieri (questa la capiscono in 4).
Nota: ho la netta sensazione che esistano altre ragioni per scartare un partner, e che queste mi portino inevitabilmente “a sinistra”…
La verità è che non le piaccio abbastanza.