Violenza e Terrorismo nella Bibbia.


Premetto che sono ateo, non agnostico, sono proprio ateo. Manco di qualsiasi forma di fede e senso religioso ed ho deciso di vivere la mia vita postulando la non esistenza di Dio, ma amo studiare le religioni. Ho letto tutti i Vangeli e leggo ancora la Bibbia, il Corano e gli Atti degli Apostoli, ed oggi volevo far luce su questa storia dei nuovi esegeti fai da te che ultimamente spopola tra social e talk show, su come il Corano abbia in se versetti che inneggiano esplicitamente alla violenza e racconti di decapitazioni varie ed eventuali, e che tutto ciò lo renderebbe il testo sacro più violento e antipacifico dei credi monoteisti.

Odio la disinformazione e le persone che parlano a vanvera ergendosi ad intellettuali senza sapere quello che dicono. Partiamo col dire che la famosissima descrizione del Massacro di Medina del 627 d.C. non è contenuta nel Corano, ma nella biografia ufficiale di Maometto. Si tratta comunque di un testo caro all’Islam, ma espone un avvenimento storico da contestualizzare tanto quanto i massacri, gli eccidi, gli stermini e le violenze degli ebrei. Sì perché la Bibbia è piena zeppa di violenza, e non sto parlando dei soliti versetti misogini, della lapidazione e del divieto di tagliarsi i capelli per le donne e di farseli crescere per gli uomini.

Avete mai sentito parlare di "Cherem"? 
Riporto la definizione essenzialissima di Wikipedia "Il cherem (o ḥerem, in ebraico חרם) è un anatema. Viene originariamente teorizzato in Deuteronomio, 20.10-20, all'interno delle regole di guerra dettate da Yahweh stesso al suo popolo. Si trattava di un voto allo sterminio di alcune popolazioni pagane." Questo termine indica lo "sterminio votivo" praticato in guerra dalle tribù ebraiche, è un dettame di Dio stesso, un obbligo ed una sorta di comandamento a cui sottrarsi era vietato, sarebbe stato considerato un peccato.

Avete mai sentito parlare dell'eccidio di Simeone e Levi?
La tribù di Giacobbe stanziava in quel periodo nei pressi di un villaggio, durante un banchetto la figlia di Giacobbe il figlio del capo villaggio si unirono. Considerato il rapporto prematrimoniale con un non circonciso un disonore gravissimo dagli ebrei, il capo villaggio e Giacobbe si accordarono per per risolvere il problema imponendo la circoncisione (e quindi la conversione all'ebraismo) a tutti i maschi della città. Durante la notte i figli di Giacobbe non contenti sterminarono tutti gli uomini del villaggio approfittandone del malessere causato dalla circoncisione e saccheggiarono la città, facendo schiavi donne e bambini. Di seguito riporto i versetti della Genesi che descrivono la vicenda, nel caso in cui qualcuno non riesca a crederci come non ci credevo io la prima volta che l'ho letto. Genesi, 34:13 – Sichem si unì carnalmente – in un atto prematrimoniale – a Dina, figlia di Giacobbe, destando la collera degli altri suoi figli. L’unione previa circoncisione era considerata da Giacobbe un disonore e, per questo, a Sichem, a suo padre Camor, e ad ogni maschio della città fu richiesta la circoncisione, che avrebbe reso ogni uomo idoneo all’unione con le altre sue figlie. Tre giorni dopo, mentre gli uomini ancora pativano i dolori dell’operazione, “due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si riteneva sicura, e uccisero tutti i maschi.” – “Passarono a fil di spada anche Camor e suo figlio Sichem, presero Dina dalla casa di Sichem, e uscirono.” – “I figli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata” – “presero le loro greggi, i loro armenti, i loro asini, quanto era nella città e nei campi.” – “Portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro bambini, le loro mogli e tutto quello che si trovava nelle case.“

Ovviamente non si tratta di casi isolati, ne posso citare una infinità di altri partendo direttamente dai versetti.

Dio che incita allo sterminio degli infedeli e delle popolazioni sottomesse: Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In quel giorno caddero circa tremila uomini” e Dio ne fu compiaciuto.
Levitico, 26:7-8 – Dio ricompensò l’obbedienza assicurando che ogni nemico sarebbe perito per la spada.
Levitico, 26:22 – Dio ammonì la popolazione che, qualora non lo avessero ascoltato, avrebbe inviato loro le bestie feroci: “che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero, e le vostre strade diventeranno deserte.“
Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“
Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.
Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia...E potrei continuare all'infinito.

Dio che legittima la strategia del terrore come metodo repressivo: Numeri, 21:35 – Con l’approvazione di Dio gli Israeliti si recarono nella città di Og, ne uccisero il re Basan – senza risparmiare i figli – sterminarono l’esercito senza lasciare superstiti, e assunsero il controllo del territorio.
Numeri, 25:4 – “Il Signore disse a Mosè: Prendi tutti i capi del popolo e falli impiccare davanti al Signore, alla luce del sole, affinché l’ardente ira del Signore sia allontanata da Israele.“

Esempio di Sacrificio rituale umano: Numeri, 31:31-40 – Dio spartì il bottino di guerra tra i soldati, i sacerdoti e gli israeliti senza tralasciare il tributo al Signore: “seicentosettantacinquemila pecore, settantaduemila buoi, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini.“

Questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi che si possono fare a riguardo, ci tengo a precisare che non vuole essere un discorso finalizzato a dimostrare che la Bibbia sia un libro sacro “peggiore” del Corano, o che le religioni sono dei semplici agglomerati di violenza e morte. Il punto è un altro, in primo luogo che la disinformazione e la parzialità argomentativa sono un’arma pericolosissima e generano solo paura, odio, razzismo e diffidenza, ma soprattutto l’invito ad informarsi, ragionare senza pregiudizi e cercare di cogliere l’aspetto positivo e interessante delle religioni, perché vi assicuro che sono un patrimonio culturale, antropologico, storico, filosofico e spirituale davvero notevole.