Tutti Tristi

Il cantante Clementino vede attorno a sè “tutti scienziati”, io vedo tutti tristi.

Sarà per via della mia generazione, nata troppo tardi per fare “i fighi arrabbiati” con il grunge ed il punk rock e troppo in anticipo per questa “nuova” generazione di YouTube e dirette Facebook.

Escludo da ciò che sto per dire tutti quelli che, obbligati e non, si son sposati ed hanno 4–500 figli. Ma come fanno? Io quando vedo uno con 3 figli penso:”Wow! Deve essere ricchissimo, visto il conto da pagare per metter su famiglia”

E tutti con l’ansia, che pensano alla morte come unico sollievo, ad ascoltare gruppi tristi, con colori tristi. In posa per foto da mettere su Instagram, tutti sorridenti ma— Ma! — con l’anima che resta più nera della posa del caffè.
Ed io che cerco di ridere sempre riguardo gli argomenti più disparati, sono pazzo? 
Coloro che stanno veramente male volano basso, sotto il radar di tutti. (Su questo argomento mi fermo qui, il lucrare sulla tristezza lo lascio ad autori molto importanti. Sinceramente vi invidio, avete fatto bene. Stay rich, Stay “Trist”)

Tutti tristi, sconsolati, depressi. È un derivato del benessere? Era meglio quando c’era la guerra? Vabbè meglio tristi và…