Fanfiction

di Chiara Codecà

La prima è una versione di Orgoglio e Pregiudizio ambientata in un’Inghilterra in cui esistono gli zombie, la seconda è una versione delle storie di Sherlock Holmes ambientata in un universo di fantascienza: la prima è un libro, pubblicato secondo le regole dell’editoria tradizionale, e diventerà un film, la seconda è una fanfiction gratuitamente scaricabile in rete e diventerà un libro, e è citata qui come un esempio del successo che le fanfiction stanno ottenendo tra ragazzi e adulti. Ma cos’é una fanfiction? Letteralmente è la fiction scritta da fan, ovvero una storia che rielabora materiale originale — libri, ma anche serie tv, fumetti, ecc. — di cui l’autore della fanfiction è fan, ottenendo nuovi contenuti originali. Distribuite liberamente tra fan, le fanfiction esistono nell’ambito di quell’economia dello scambio che è al centro della fan culture. E un indice della loro diffusione e del loro successo è il fatto che un colosso come Amazon abbia recentemente creato una piattaforma commerciale per pubblicarle a pagamento. Non fate l’errore di credere che il fenomeno fanfiction sia recente, però, perché non è così, anche se internet le ha concesso una diffusione e un impatto nuovi.

Tradizionalmente ignorata da editoria e media, la fanfiction è stata citata come il rifugio di aspiranti scrittori frustrati e in quanto fonte di opere come 50 Sfumature di Grigio, a tutt’oggi la serie di libri più nota tra quelle che hanno avuto origine come fanfiction per poi arrivare alla pubblicazione. Il discorso però è più articolato e merita di essere esplorato, perché parlare di fanfiction oggi significa allargare il campo a letteratura, al diritto d’autore, parlare di contaminazioni culturali, di costrutti sociali, dei cambiamenti in corso nel mondo dell’editoria, in una conversazione che sta coinvolgendo sempre più autori, critici, appassionati e lettori.

Chiunque può scrivere fanfiction, è un’attività senza requisiti qualitativi minimi e senza selezione d’ingresso, con la comprensibile conseguenza che la qualità media è molto bassa. Non mancano le eccezioni, però, e le potenzialità del fenomeno in termini di possibili ricadute sul mondo dell’editoria sono molte, perché scrivere fanfiction significa passare dal ruolo di consumatore a produttore; significa esercitare un’analisi critica su un contenuto di cui si è appassionati, con la possibilità di esplorare temi e idee che prendono spunto dall’originale ma si sviluppano in maniera assolutamente indipendente. E’ un’attività che ha la possibilità di essere eversiva, di sviluppare talento, di promuovere temi, idee e interpretazioni delle stesse che vengono da un sentire profondo e non ancora sdoganate dalla società o dal mercato. C’è un pubblico di ragazzi e adulti appassionati di queste storie e curiosi dei prossimi cambiamenti dell’editoria: con tutti loro l’appuntamento è a Mantova.

A Festivaletteratura Chiara Codecà parlerà di fanction insieme a Bjorn Larsson, autore di La vera storia del pirata Long John Silver (quindi anche lui tecnicamente un autore di fanfiction).