Un carattere per l’identità italiana
Gianni Sinni
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Penso sia interessante che si sia scelto un carattere “bastone” e non un graziato. Il progetto di Perondi è assolutamente notevole, ma una famiglia che comprendesse anche un “Titillium serif”, sarebbe stata secondo me più efficiente nel dare uno strumento completo di comunicazione a tutti i livelli (anche cartaceo, o equivalente).

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