La campagna e la città

Uno schizzo d’inchiostro nero su un foglio d’arancio,

si fa strada tra sassi e albereti e divora la casa

del contadino, inizia la corsa sul fine di Maggio.

Ma il foglio è già nero, è arrivato l’inverno.

Non siede più Titiro all’ombra di un faggio.

Aspergo ex nigro atramento su per lutea scidula serpens,

per saxa arbustaque movet, tugurium agricolae vorat,

eius cursum coepit Maio exeunte.

At scidula iam nigra est, hiemis frigora veniunt.

Non sedet iam Tytirus sub tegmine fagi.