La cultura del “o sali sul podio o non sei nessuno” #Rio2016

Non vorrei sembrare fuori moda, ma a me nell’era del crowd pensiero e della sharing economy pensare ancora alle Olimpiadi, alla cultura del “o vinci o non sei nessuno” mi sembra un po’ anacronistico come messaggio. Il podio, quelli che salgono e quelli che non sono neanche menzionati, dimenticati per sempre.

Oggi o vinciamo tutti o non vince nessuno: o si salva il mondo dal disastro ambientale in cui va in contro o siamo fottuti, o troviamo una soluzione al terrorismo — insieme — o il terrorismo ci fotte, o condividiamo i frutti del nostro lavoro o il sistema ci fotte.

Bello il podio, ma non va più di moda. E non va più di moda neanche scoprire — ogni 4 anni — l’esistenza di infiniti altri sport rispetto al calcio.

Anche negli hackathon dei peggiori bar di Caracas non si gareggia più per vincere ma per “hackerare” insieme lo status quo. Per cambiare insieme.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.