Oggi prendiamo un bel respiro, di quelli grossi. E ripartiamo con coraggio.

Oggi prendiamo un bel respiro. Uno di quelli grossi — più grossi di noi. Ci prepariamo per un trimestre — alla Mark Zuckerberg — peso.

Veniamo da quello estivo che ci ha visti lunghi psico-fisicamente. Da un lato ne siamo felici, “la bazza de Lo-Studio” (come dice un mio amico di Mirandola) va e molto velocemente nel tempo e nello spazio, e noi la stiamo domando con tutte le forza che abbiamo.

Ci stiamo diluendo la pausa estiva e anche se abbiamo girato molto abbiamo lavorato altrettanto in modalità “aereo” per clienti e progetti che avevano bisogno di essere portati avanti nonostante tutto.

I prossimi mesi saremo spesso fuori Toscana a presidiare ad eventi importanti, sui quali stiamo investendo molto, come future aree strategiche de Lo-Studio, saremo a DLD Tel Aviv Innovation Festival a fine Settembre, e Crowd Dialog Europe a Graz la prossima settimana. Saremo speaker ad altri due eventi in Toscana molto belli e stimolanti. Abbiamo clienti nel mentre che stanno crescendo grazie anche al nostro lavoro e che hanno ancora più bisogno di noi. Abbiamo progetti e nuove collaborazione che stanno iniziando a muovere i primi passi. Abbiamo un progetto Marchisoro HUB da coccolare, come un piccolo bimbo, perché sta muovendo i primi passi, e sono già passi da giganti. Poi abbiamo noi, noi de Lo-Studio, da coccolare, perché per fortuna non siamo macchine o automi, e anche se siamo un pizzico orgogliosi di quello che abbiamo creato fino ad ora dobbiamo continuare a sostenerlo e gestirlo, perché ci muoviamo in mercati con dinamiche nuove ed estremamente complesse, e la nostra stessa azienda sta crescendo grazie ad un modello di business in parte nuovo, che dobbiamo imparare a comprendere velocemente, e tutti i libri di questo mondo non ci stanno aiutando. Abbiamo poi Famiglie ed Amici che supportano (e sopportano) le nostre vite, il che è un bene, perché abbiamo più bisogno di loro di quanto si possa pensare.

Poi abbiamo il tempo, che molti credono loro alleato e una risorsa infinita da sfruttare, noi stiamo iniziando a pensare che faccia solo parte dello stato dell’arte di questo disegno (per alcuni divino) che è la nostra vita. Ne prendiamo atto e semplicemente ci immaginiamo che un giorno — di tempo — non ce ne sarà più, quindi ce lo godiamo un po’ più di quanto facevamo prima.

Continuiamo ad essere convinti che il FUTURO NON ESISTA e che la pazienza e l’attesa oggi siano necessarie per vedere (e valutare) i frutti di quello che facciamo. Per il resto siamo ancora qua, a fare quelle due o tre cosette con estrema passione ed impegno, con un pizzico di ottimismo, estro e lungimiranza, necessaria visti i nuovi tempi moderni.

Comunque non preoccupatevi, nel lungo periodo, come diceva Keynes, saremo tutti morti. Quindi non vale la pena prendersela.

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